Si brancola ancora nel... buio! Il progetto dei lampioni a led viaggia con sei mesi di ritardo

M’illumino di più e in modo migliore, ma con almeno sei mesi di ritardo. Infatti il cosiddetto “progetto di finanza” che avrebbe dovuto portare alla sostituzione completa dell’illuminazione pubblica... ancora non si vede. Eppure dal gennaio del 2021 il nuovo gestore sarebbe dovuto subentrare nella manutenzione dell’illuminazione pubblica. A distanza di oltre sei mesi l’amministrazione è costretta a spendere 22mila euro da versare alla ditta A2a Energia che, nel frattempo, si sta occupando della fornitura di energia elettrica. “A causa dell’emergenza sanitaria mondiale l’avvio del progetto di finanza è stato prorogato – spiega l’assessore (alle “magagne” verrebbe da aggiungere) Marco Vecchio. La ditta promotrice ha dovuto smaltire diversi incarichi precedenti rimasti in sospeso a causa del Covid. Però non manca molto e in tempi, spero molto ristretti, sarà il momento di Mortara”. La privatizzazione della gestione dell’illuminazione pubblica era stata molto criticata dall’opposizione. Resta il fatto che per i prossimi 15 anni la Mortara Energia Srl si occuperà di questo servizio. Secondo le promesse dell’amministrazione si tratta una vera e propria rivoluzione positiva. Tutti i 2mila 212 lampioni cittadini saranno dotati di lampade a led. Anzi, sarebbero già dovuti essere stati sostituiti. Una maxi operazione, che ora si attende a breve, del valore di oltre 4milioni di euro. Questo è il valore complessivo della concessione. Un milione e 200mila euro è invece la somma dedicata all’adeguamento e alla messa a norma degli impianti di illuminazione. “Non solo l’intera illuminazione pubblica sarà convertita alla tecnologia a Led – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Vecchio – ma il progetto di finanza prevede anche la manutenzione della rete elettrica e degli allacciamenti. Sono proprio queste criticità che negli anni hanno provocato numerosi problemi. E’ inutile avere punti luce nuovi se la rete che li alimenta è obsoleta e spesso guasta”.

Secondo i calcoli fatti dall’amministrazione, ogni anno, le casse comunali beneficeranno di un risparmio di circa 25mila euro rispetto a quanto speso fino a questo momento. Per i cittadini, invece, la nuova gestione si tradurrà, nella pratica, in strade meglio illuminate grazie ad una luce più “calda”. Per ora si sono però dovuti accontentare di almeno sei mesi di attesa. Per quanto riguarda il consumo energetico è previsto un minor consumo rispetto alle lampade alogene che può arrivare fino al 70 per cento. Tradotto in soldoni il costo per la fornitura elettrica dovrebbe passare dagli attuali 185mila euro a circa 56mila euro.

Luca Degrandi