Si apre la sfida tra le sei contrade. E San Cassiano dona una pala alla chiesa di Santa Veneranda

La solennità delle grandi occasioni. Una basilica vestita a festa ha accolto le sei contrade per la Santa Messa che tradizionalmente si svolge la settimana prima del palio.

Domenica scorsa, 19 settembre alle 11, le contrade, il podestà e Ludovico il Moro con Beatrice d’Este hanno gremito il massimo tempio mortarese per la solenne celebrazione liturgica presieduta da don Gianluigi Repossi. Al tradizionale appuntamento con la benedizione del drappo che viene assegnato alla contrada vincitrice del Gioco dell’oca, si è aggiunto, da parte della Contrada San Cassiano, il dono di una pala lignea per la chiesa di Santa Veneranda.

Così, al termine della Messa, nonostante le previsioni meteo garantissero pioggia battente, il sole ha rotto le nubi illuminando l’opera d’arte che solennemente usciva dalla basilica per essere accompagnata in processione alla chiesa di Santa Veneranda, mentre le campane suonavano a festa. Davanti il chierichetto con la croce astile, dietro le delegazioni delle contrade con don Gianluigi Repossi, la pala retta dalle spalle dei quattro portantini, Ludovico il Moro con Beatrice d’Este e il podestà con le loro insegne e le autorità civili.

All’arrivo nella seicentesca chiesa che ospita i resti mortali di Santa Veneranda, la pala è stata provvisoriamente collocata nel presbiterio ed è stata benedetta da don Repossi. L’opera sarà poi collocata sulla parete laterale della chiesa recentemente restaurata.

La pala, realizzata dall’artista mortarese Sandro Pavesi con tempera all’uovo e foglia d’oro su tavola, ritrae al centro la Madonna in trono con il Bambino tra i santi Lorenzo e Cassiano. Dopo è stato benedetto il Palio 2021, opera di Tiziana Salè. Dopo la benedizione, la Contrada le Braide ha omaggiato un bouquet alla Contrada San Cassiano che l’ha posto ai piedi della pala. Con le attuali normative anti Covid, la basilica laurenziana non ha potuto accogliere al suo interno tutte le persone che avrebbero voluto entrare. Alcuni hanno atteso la fine della Messa sul sagrato. E per gli stessi motivi, la processione verso Santa Veneranda è stata limitata alle sole rappresentanze delle contrade, alle autorità e ai contradaioli di San Cassiano. Un collegamento in diretta audio ha permesso ai fedeli presenti in basilica di ascoltare quanto avveniva in Santa Veneranda. Proprio la chiesa che ospita la “santina” è rimasta aperta nel pomeriggio per permettere ai mortaresi di raccogliersi in preghera davanti alla pala. Alla solenne celebrazione liturgica ha preso parte il sindaco Marco Facchinotti, il vice presidente della provincia Daniela Bio, il vice sindaco Luigi Tarantola con gli assessori Baletti e Baldin, oltre alla presidente del Magistrato delle Contrade Alessandra Bonato.