Senza i pagamenti dei “quattro grandi” il Clir rischia di abbassare la serranda

Clir: dalla comica alla tragedia, andata e ritorno. Nuvoloni neri tornano ad addensarsi nel cielo della società lomellina. Il motivo? Al momento i quattro “big” non hanno ancora saldato le fatture del 2020. Si tratta di Mortara, Mede, Sannazzaro e Dorno. Addirittura il Comune di Dorno, secondo indiscrezioni, avrebbe respinto la fattura emessa dal Clir, riservandosi di motivare il tutto via pec. C’è tempo fino a domani, giovedì 20 maggio, per saldare i conti poi il Clir dovrà tirare… le somme. In estrema sintesi, se questi quattro Comuni non pagano il Clir può chiudere bottega. Paradossalmente quello che, mentre il giornale va in stampa, è un mancato pagamento arriva da quei Comuni che avevano sostenuto il piano di ristrutturazione aziendale elaborato dallo studio Griffini mettendo da parte la messa in liquidazione della società. E proprio il piano di salvataggio, approvato dall’assemblea dei soci di quello che era il consorzio lomellino, prevedeva proprio il pagamento del saldo relativo al 2020.

Non solo. Al consiglio di amministrazione era stato dato mandato di elaborare il piano di risanamento definitivo, oltre alla stesura del consuntivo 2020. Ma senza tutte le entrate riferibili allo scorso anno, come si può chiudere il bilancio?

“Sono sconcertato da questo atteggiamento. – commenta Michele Ratti, sindaco di Nicorvo – Se non c’era fiducia nel futuro della società bastava dirlo chiaramente. Invece abbiamo fatto di tutto per salvare il Clir, spendendo anche dei quattrini per avvalerci di importanti consulenze legali e contabili. Se avessero manifestato chiaramente la loro volontà, ne avremmo guadagnato in credibilità. Tutti”. E risparmiato anche dei soldi, verrebbe da aggiungere.

Così il Clir non ha molta strada davanti. Giorni, forse settimane, ma se i Comuni non pagano c’è poco da fare. Comuni, è bene ricordarlo, che non sono solo clienti della società, ma anche soci. Comunque non è escluso che il cda possa valutare delle azioni legali nei confronti di chi potrebbe determinare la messa in liquidazione della società.

Bocca cucita per la presidente Federica Bolognese che si limita ad annunciare che lunedì prossimo verrà convocato il consiglio di amministrazione. “Sarà compito del cda – spiega la presidente – valutare la situazione a giovedì sera e trarre le opportune conseguenze”.

I Comuni, dunque, hanno tempo fino a domani, giovedì 20 maggio, per versare il conguaglio 2020. Il Clir e soprattutto i suoi lavoratori aspettano.