Scuola, eletti i rappresentanti degli studenti all'Omodeo. Cesare Vanni: “La fiducia mi rende fiero”

MORTARA - La fondazione di un collettivo degli studenti e la salute mentale nuova materia per la scuola superiore. Sono soltanto alcune delle idee esposte da Cesare Vanni, membro neoeletto tra i quattro rappresentanti degli studenti interni al consiglio d’istituto dell’Angelo Omodeo. “La lontananza ha reso la campagna elettorale più facile e allo stesso tempo più difficile rispetto agli scorsi anni scolastici – spiega l’alunno della 5°B del liceo scientifico -. Quando sono diventato rappresentante ho provato un briciolo di paura perché ho percepito l’aumento delle responsabilità e dei compiti da svolgere, che richiedono un grandissimo impegno. Però ho deciso di impegnarmi in questo compito nel mio ultimo anno, che si svolge anche in una situazione un po’ diversa dal solito. Soprattutto, ho deciso di rispondere alla fiducia che le persone hanno riposto in me votandomi, che è una cosa che mi rende molto fiero”. Oltre alle due proposte molto importanti già citate, ci sono diversi obiettivi che Cesare Vanni sta cercando di raggiungere discutendone insieme agli altri tre rappresentanti.

“Vogliamo adottare una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali che a me stanno davvero tanto a cuore. Vorrei almeno che la scuola porti a termine il suo compito di informare gli studenti sull’argomento, in modo che il livello di informazione dei ragazzi sia corretto e basato su dati veri. Poi mi piacerebbe eliminare quella barriera tra l’alunno singolo e le cariche scolastiche svolte dagli adulti, perché lo studente alle volte ha difficoltà a chiedere informazioni su problematiche che lo riguardano e che potrebbero migliorare la sua situazione a scuola se affrontate con un adulto. Questa mia idea è basata sulla mia esperienza che ho vissuto io nei primi anni di liceo. Quando sei piccolo, le persone che conosci a scuola sono poche e se non ti va bene qualcosa ti riferisci ai tuoi rappresentanti di classe ma non sai se loro intenderanno quello che tu hai voluto dire e se capiranno davvero le tue proposte. Abbattere il filtro tra ragazzi e adulti significa invece dar vita ad un maggior dialogo tra gli studenti, i professori e tutte quelle persone che costituiscono l’amministrazione della scuola. In conclusione, spero che sia un buon anno scolastico e che la situazione attuale migliori davvero”.

Beatrice Mirimin