Scuola: didattica a distanza? Arrivala bocciatura della Consulta provinciale degli studenti

Tantissime idee, ma nessuna risposta ufficiale da parte della ministra Azzolina. Si può riassumere così il duro lavoro compiuto nelle ultime settimane dalla Consulta Provinciale degli Studenti della provincia di Pavia. Le iniziative promosse dalla consulta erano volte a trovare delle soluzioni ai problemi che affliggono maggiormente gli studenti, ultimamente alle prese con la didattica a distanza. Questioni importanti, che vanno dalla mancanza di dispositivi elettronici per molti ragazzi all’assenza di linee guida comuni per tutte le scuole. La consulta, di fatto, è l’unico organo che si può battere concretamente per i diritti degli studenti, ma il suo ruolo viene sempre di più sottovalutato, ridimensionato e messo in dubbio. Alla consulta pavese partecipano due rappresentanti per ciascuna scuola della provincia. Un totale, quindi, di quattro studenti per la città di Mortara. A presiedere le riunioni è Alice Piscioneri, presidentessa della consulta provinciale e alunna del Liceo Internazionale di Pavia. “In questo momento di emergenza – afferma Alice – sono emerse tutte le mancanze della scuola italiana. Per affrontare i problemi relativi alla didattica a distanza, la ministra Azzolina a metà marzo aveva dato tre giorni alla consulta nazionale per stilare un elenco di proposte. Un arco di tempo veramente molto stretto, in cui abbiamo lavorato davvero tanto per offrire delle iniziative concrete, utili e realizzabili. La morale della favola è che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. L’iniziativa della ministra, che ha richiesto l’aiuto della consulta nazionale e ha mobilitato di conseguenza tutte le consulte regionali e provinciali senza poi dare alcun riscontro, è stata davvero meschina. Probabilmente si trattava soltanto di una mossa di facciata”. In effetti, per come sono andati i fatti, il ministero è stato davvero poco rispettoso nei confronti del lavoro delle consulte. Nonostante ciò, molte proposte contenute nel documento sono comunque diventate realtà con il primo Decreto Scuola, arrivato dopo un mese dall’avvio delle lezioni on-line. “Siamo soddisfatti di alcuni punti – spiega Alice Piscioneri – ma il decreto dovrà essere migliorato in futuro. Concordiamo pienamente sulle modalità con cui verrà strutturato l’esame di maturità, ovvero un colloquio orale valutato da una commissione di insegnanti interni alla scuola e un presidente esterno. Appoggiamo anche la promozione di tutti gli studenti all’anno successivo, con il recupero delle eventuali lacune a settembre. Una cosa certa, infatti, è che l’emergenza che stiamo affrontando è molto destabilizzante per noi”. Sulle migliorie da fare, la consulta provinciale di Pavia ha già le idee chiare. “Le ore di PCTO, ovvero di alternanza scuola-lavoro – afferma Alice Piscioneri – quest’anno non devono essere tenute in considerazione come criterio d’ammissione all’esame. Invece il decreto, purtroppo, afferma il contrario. Noi riteniamo sbagliato questo punto perché a causa delle restrizioni non tutti gli studenti sono riusciti a portare a termine il PCTO. Per cui la Consulta Nazionale chiederà sicuramente di rimuovere le ore di alternanza come requisito”. Ma il lavoro delle varie consulte provinciali e regionali non termina qui. I ragazzi che ne fanno parte hanno elaborato per quest’anno un efficace progetto di condivisione-consultazione tra tutte le scuole e sono già al lavoro sulle iniziative per l’anno prossimo. “Il coordinamento regionale – spiega Alice Piscioneri – invierà nelle prossime settimane una sintesi dei punti contenuti nel Decreto Scuola a tutti i rappresentanti d’istituto della regione, i quali poi provvederanno a passare il documento ai rappresentanti di classe. In questo modo tutti gli studenti potranno essere informati sulle nuove decisioni prese dal ministero. Per quanto riguarda l’anno prossimo, parteciperemo ad Hackathon, un evento a premi che permette agli studenti di presentare idee per migliorare il mondo della scuola in maniera smart, attraverso le tecnologie informatiche. E di sicuro non mancherà poi la classica gara canora con premi in denaro, che vedrà vincitrici tre scuole”. Il lavoro della consulta, quindi, è costante e continuativo, soprattutto in questi tempi difficili. Chissà se le prossime proposte, relative al miglioramento del Decreto Scuola, otterranno un riscontro da parte della ministra.

Massimiliano Farrell