Sartirana: sabato mattina sciopero al Pio Istituto e presidio in piazza con i sindacati


SARTIRANA – Sabato mattina sarà sciopero alla casa di riposo “Pio istituto Adelina Nigra”, dove da lunedì c’è un solo operatore nelle ore notturne per l’assistenza alla sessantina di ospiti.

L’accusa arriva dai sindacati Fp-Cgil e Uil-Fpl, che hanno previsto anche un presidio in piazza Risorgimento, di fronte alla struttura assistenziale.

“Le nostre richieste – spiegano i sindacati – si articolano su quattro fronti: assunzioni, carichi di lavoro, turni degli operatori e rispetto del contratto nazionale di lavoro. Inoltre, vorremmo chiedere dove sono finiti i fondi accantonati per i premi dei dipendenti e perché non ci vengono comunicati i costi del personale dirigente sia dipendente sia a contratto”.

Da alcuni mesi la casa di riposo di Sartirana è nel mirino non solo dei sindacati, ma anche della minoranza consiliare, del Partito democratico locale e del consigliere di maggioranza Gianluca Cominetti, contrari alla decisione di inserire i turni “spezzati” per le operatrici.

“I dipendenti hanno letto questa decisione come una punizione da subire per un clima di lavoro deterioratosi nel tempo, che ha portato a inasprire i rapporti tra gli operatori e la dirigenza”, dice il consigliere di minoranza Luisella Dallera.

Da parte sua, il sindaco Pietro Ghiselli difende l’operato del consiglio d’amministrazione presieduto da Claudio Pirrone.

“Mi stupisce il fatto – afferma – che si parli di premio aziendale quando nei mesi scorsi abbiamo registrato 18 decessi di ospiti a causa del Covid-19: non è difficile capire che, in questa fase, il bilancio va tenuto sotto controllo. Nel 2018 e 2019 la fondazione aveva ricevuto un lascito di 287mila euro da parte di una benefattrice, ma non tutti gli anni sono così fortunati e quindi il cda, entrato in carica a metà del 2019, ora sta gestendo una situazione complicata, anche a causa della pandemia”. E sui turni di riposo: “Prima le operatrici avevano due giorni consecutivi di riposo e oggi solo uno, come avviene in altre strutture limitrofe. In questo modo evitiamo nuove assunzioni e quindi ulteriori costi a nostro carico. Concludo dicendo che i costi dei vertici dirigenziali non sono divulgabili per motivi di riservatezza”. u.d.a.