Sartirana, il problema dell’acquedotto presto sarà risolto

SARTIRANA – Addio alla torre dell’acquedotto. Fuorché la parte inferiore, che rimarrà il punto che convoglia la pressione dell’acqua per tutti i rubinetti del paese, il torrino piezometrico visibile da gran parte dell’abitato sarà solo un ricordo. Non è solo antiestetico per alcuni, è anche pericoloso. L’ex sindaco, Ernesto Prevedoni Gorone, lo aveva riverniciato per cercare di mimetizzarlo meglio. Il suo successore, Pietro Ghiselli, lo fa abbattere. “Più che una mia scelta – chiarisce l’attuale primo cittadino – è un passaggio obbligato, tutte le strutture come questa verranno demolite, o comunque “accorciate”, per ragioni antisismiche. Approfittiamo per una riqualificazione generale delle tubazioni”. Alcuni sartiranesi si erano lamentati di perdite ripetute. Così, dopo la gara indetta da Cbl che gestisce la rete, sono iniziati gli interventi di riqualificazione grazie alla ditta Coese, prima verso l’acquedotto (dove la pressione è più alta) e poi verso la periferia. La prima strada interessata è via Ponzone, seguiranno le altre. Le vecchie tubazioni di ferro, attive da più di mezzo secolo, saranno sostituite da nuove in polipropilene. Toccherà in seguito alle vie Domenico Re, Garibaldi, Matteotti, Amedeo d’Aosta e Orti, oltre a tratti di via Roma, Cavour e Stazione. Poi tutto verrà riasfaltato. “La demolizione del serbatoio pensile – prosegue Ghiselli – avverrà a maggio, come mi è stato comunicato. Resteranno 4 o 5 metri della parte bassa”. Il resto non si vedrà più: cambierà così il panorama del paese. Forse sarà un bene?

Davide Maniaci