Sarà una sagra all’insegna della voglia di fare: presentati gli eventi

Sarà la sagra del “vorrei… ma non posso”. Una manifestazione che il presidente del Comitato organizzatore, Andrea Maffei, non esita a definire “azzoppata”. L’unico aspetto che riporta Mortara ad una sagra “normale” sono le classiche polemiche che agitano il sottobosco sagraiolo alla vigilia della manifestazione più importante per la città. Per il resto, sarà una sagra “blindata”. Con un sabato sera totalmente annientato in nome dell’anti assembramento.

Lunedì scorso, 13 settembre, è stato presentato ufficialmente il programma della 54esima sagra del salame d’oca. Un programma “fluido”, ancora in evoluzione, che verrà costantemente aggiornato dagli amministratori attraverso i canali social e sul sito della manifestazione.

Attorno al tavolo della sala riunioni dell’associazione commercianti c’erano tutti gli attori coinvolti nell’evento: il presidente del Comitato organizzatore Andrea Maffei, i vertici di Ascom con il presidente Edoardo Rossi e il segretario Alberto Zaverio, il numero uno del Magistrato delle contrade Alessandra Bonato, il presidente del Consorzio di tutela del salame d’oca di Mortara Igp Eugenio Guarnaschelli, il presidente del Comitato mortarese della Croce Rossa Umberto Fosterni, il sindaco Marco Facchinotti, l’assessore al Commercio Gigi Granelli e il comandante della Polizia locale Davide Curti. Presenti in sala anche Fabrizio Giannelli, membro della giunta della Camera di Commercio, consigliere Ascom, primo tamburo del gruppo sbandieratori ed ex assessore al Commercio, e Marta Costa, guida del Circolo culturale lomellino “Giancarlo Costa”, che nello sciagurato 2020 aveva dimostrato come si potesse comunque organizzare la serata di premiazione del concorzo nazionale di poesia “Città di Mortara”. Insomma, un parterre de rois.

“Siamo finalmente qui dopo un anno di notevole difficoltà. C’è stato un grande impegno per dare un segnale alla comunità e al commercio locale. – così ha esordito Edo Rossi indossando gli abiti del padrone di casa – Sarà oggettivamente una sagra complicata per quello che è il tessuto commerciale mortarese, ma c’è la volontà di realizzare la manifestazione nel migliore dei modi. Una volontà sfociata nella collaborazione tra tutti i soggetti attorno a questo tavolo per realizzare una manifestazione che sappia andare oltre “il cassetto”. Questa sarà una festa per tutta la città”.

Dopo il traumatico stop imposto dal Covid nel 2020 il commercio cittadino prova a rialzare la testa.

La sagra ha sempre rappresentato una boccata d’aria fresca per gli esercenti mortaresi, soprattutto per quanto riguarda il settore gastronomico più strettamente legato all’oca.

Ma tra dieci giorni i mortaresi potranno scordarsi di trovare i chioschi della vendita di salame d’oca lungo le strade.

Chi vorrà potrà trasferire parte della propria bottega in piazza Silvabella o in Borsa Merci, ma non lungo le strade. Insomma, tutto in luoghi dove sarà possibile garantire il contingentamento degli accessi con il controllo del green pass.

“In tutti noi c’è la volontà di fare la sagra, blindata o no. – è questo l’intervento del sindaco Facchinotti – Ripartiamo in sicurezza, applicando le disposizioni previste per fiere e sagre: la raccomandazione che ci arriva dalla Prefettura di Pavia è quella di evitare assembramenti. Sarà una sagra difficile da gestire per tutti gli organizzatori, il Comune metterà in campo tutti gli agenti della Polizia locale: ricordo infatti che al momento solo le Forze dell’ordine possono chiedere durante il controllo del green pass anche l’esibizione del documento d’identità. Questo è il nostro grande impegno per cercare di promuovere e valorizzare il nostro prodotto principe”.

La sagra riparte dunque con un fine settimana anomalo: potranno esserci iniziative nella serata di venerdì 24, ma non nella serata di sabato 25.

Da sabato, infatti, varranno tutte le prescrizioni valide per “sagre e fiere”, mentre il venerdì sarà un giorno come gli altri.

Cavilli burocratici che desertificano il sabato sera della sagra.

“E’ evidente la voglia di organizzare l’evento, la parola d’ordine è una sola: ripresa. – esordisce Andrea Maffei, presidente del Comitato organizzatore della sagra – Mortara ha voglia di tornare a fare festa, ha bisogno del suo evento più importante. Il Comitato organizzatore ha lavorato per dare il giusto input di ripresa, siamo da sempre molto vicini al commercio mortarese: abbiamo messo in piazza tutto quello che potevamo fare. Tutti i protagonisti riusciranno ad organizzare eventi in piena sicurezza. Sarà una manifestazione azzoppata, ma che ci fa ben sperare per il 2022, quando ci auguriamo di poter tornare alla normalità”.