San Giorgio, l’alcool dà alla testa: “accoglie” i carabinieri con insulti e sputi

SAN GIORGIO – Saranno i primi caldi estivi o, molto più semplicemente, la quantità di alcoolici ingurgitata era davvero spropositata. Sta di fatto che l’alcool ha iniziato a picchiare in testa ad un avventore di un bar sangiorgese. Prima ha iniziato a infastidire i clienti del locale poi se l’è presa con i carabinieri, intervenuti in seguito alla chiamata dei clienti esasperati. E’ quanto si è verificato a San Giorgio nel pomeriggio dello scorso 17 giugno. Un pomeriggio apparentemente tranquillo, fino a quando un 30enne ha iniziato a bere come una spugna. Via una bevanda alcoolica, sotto l’altra. Tanto da perdere il conto delle bevute. E quando l’alcool ha iniziato a fare effetto, l’uomo ha pensato bene di infastidire quanti popolavano il bar. Ad un certo punto anche i clienti più indulgenti hanno perso la pazienza e così hanno chiamato i carabinieri della stazione di San Giorgio reclamando il loro intervento per riportare la calma al bar. Ma appena sono giunti sul posto, sono stati accolti dagli insulti del 30enne pluripregiudicato: senza alcun motivo si sono beccati frasi offensive, denigratorie e minacciose. Ma non finisce qui! In preda al delirio, l’uomo ha anche sputato ripetutamente sulla divisa dei militari. (Anche in barba alle più elementari norme anti Coronavirus!) I carabinieri, nonostante le provocazioni, sono rimasti impassibili e, dopo averlo ricondotto alla calma, non senza difficoltà, lo hanno identificato e denunciato. L’uomo è stato portato via da un parente, giunto sul posto dopo un’ora, per il sollievo dei numerosi avventori del bar e dei cittadini attirati sul posto dalle urla concitate dell’uomo. Per lui una bella denuncia per oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza. Prosit!