Sagra: si lavora tra carte burocratiche e nuove iniziative promozionali

“Siamo pronti, lavoriamo come al solito partendo come sempre dalla preparazione di tutta la parte burocratica per l’organizzazione della manifestazione poi… si vedrà!”. Andrea Maffei (nella foto), dalla cabina di regia del Comitato sagra, ribadisce la volontà di realizzare la manifestazione più importante della città. “La voglia di fare c’è in tutti noi, per mille motivi, anche per lasciarci finalmente alle spalle il 2020. – specifica Maffei – Ma chi ci garantisce che tutto si potrà fare? Abbiamo visto che appena si allenta la morsa delle restrizioni la gente si muove, speriamo che con l’estate possa arrivare anche una considerevole copertura vaccinale in modo che si possa tornare a godere di una certa libertà”. Il Comitato per ora lavora sotto traccia, puntando anche a iniziative prettamente legate alla promozione creando sinergie con attori di primo piano del territorio lomellino come il Gal, ma anche l’Ecomuseo. L’idea sarebbe quella di sviluppare iniziative sulla falsariga di quello che è già stato fatto con “Belturismo”, evento organizzato da Pavia Sviluppo e Camera di Commercio. Sull’organizzazione delle manifestazioni del Comitato si ragiona in maniera ottimistica, ma prudente. Soprattutto per quanto riguarda quei finanziamenti che in passato arrivavano da Camera di Commercio. Sembra infatti che la Cciaa possa arrivare a finanziare progetti legati all’economia e allo sviluppo, non più le manifestazioni “a pioggia” come spesso veniva fatto nel recente passato. “Per quanto riguarda l’organizzazione della sagra bisognerebbe ripartire dall’incontro dello scorso anno dove erano presenti Comitato, Magistrato delle Contrade e Comune. Auspicando anche la partecipazione del Consorzio. – aggiunge Maffei – Tutti questi soggetti devono muoversi nella stessa direzione e se il cammino sarà condiviso tanto meglio, ma l’importante è arrivare tutti allo stesso punto. Da parte nostra è chiara la volontà di proseguire quel discorso di collaborazione interrotto forse un po’ troppo in fretta l’anno scorso”.