Sagra sempre più pesante, Giannelli: “Le nostre risorse per far guadagnare chi arriva da lontano

L’unico con i piedi ben piantati a terra sembra essere Fabrizio Giannelli (nella foto). Uomo sagra a 360 gradi, Giannelli vive la sagra con orgoglio battendo il tamburo e dando il tempo ai suoi sbandieratori. Non solo. Giannelli è stato in cabina di regia della manifestazione anche nelle vesti di assessore al Commercio e alla Sicurezza, ma c’è di più: ha creato una delega ad hoc per la sagra.

Inoltre siede nel consiglio di Ascom e fa parte del Comitato organizzatore della sagra. Insomma, di sagra ne mastica un pochino…

E il suo pensiero, negli ultimi tempi, è sempre diretto a far notare chi lavora per la manifestazione e chi trae beneficio da questo lavoro.

“Noi mettiamo in campo tutte le nostre risorse per far guadagnare chi arriva con il carretto da lontano – sbotta – e i nostri commercianti non possono nemmeno esporre il proprio chiosco davanti al negozio”. E’ l’illogicità di regole scritte da chi, evidentemente, non è abituato a vivere le stesse manifestazioni che pretende di regolamentare.

La nota polemica di Giannelli trova molti consensi nel mondo sagra. Che senso ha impegnare tutti gli agenti della Polizia locale per consentire il regolare svolgimento della fiera? Non era forse meglio impiegare gli agenti per presidiare il centro città? Che tradotto significa: perché i cittadini di Mortara devono pagare gli straordinari ai vigili per far guadagnare gli ambulanti? Per ora a Giannelli non sono arrivate risposte, anche se è evidente che si tratti di una scelta “politica”.

Niente di strano e Fabrizio Giannelli non si stupisce. Continua solo a dire che lo zaino della sagra diventa sempre più pesante da portare e le persone che lo vogliono portare sono sempre meno. Possibile che l’abbia capito solo lui?