Sagra del salame d'oca: sì al Palio, ma niente corteo storico. Ci sarà la mostra del palmipede


Prima o poi il momento del confronto tra chi opera per l’organizzazione del settembre mortarese doveva esserci. E dopo l’incontro di venerdì scorso in municipio tra sindaco, Comitato sagra, Ascom e Magistrato delle Contrade sono emerse le prime certezze. A partire da quello che non si può fare: niente corteo storico.

Sagra “sì”, ma senza corteo quindi. Una rinuncia che il sindaco dà per certa. La pandemia, il nodo sicurezza, il contingentamento delle gli ingressi, il distanziamento e il timore per una nuova ondata di contagi. Il campionario delle difficoltà è noto. Sono le stesse che hanno cancellato la sagra 2020. A distanza di 12 mesi tutto sembra restare estremamente complicato. Tanto da fermare la realizzazione di uno dei momenti di maggiore rilievo di tutta la sagra che resterà orfana del corteo. Ma ad addolcire l’amarezza per una rinuncia che lascia l’amaro in bocca, quella al corteo storico, c’è un clima di serenità che non si respirava da tempo. Lo stesso sindaco lo definisce mieloso.

“L’incontro di venerdì – racconta il sindaco Marco Facchinotti – si è svolto in un’atmosfera di serenità e amicizia molto diversa dalla tensione vissuta lo scorso anno. Anche se non sarà possibile effettuare il corteo storico si è comunque potuto ragionare sulla sulla possibilità che i figuranti di ogni contrada possano partire dalle rispettive sedi per raggiungere la sede del Palio. Invece il Gioco dell’oca si farà regolarmente e il Palio verrà assegnato alla contrada vincitrice. L’aspetto folkloristico, anche se leggermente ridimensionato, rappresenterà un valore di tutta la manifestazione. E’ difficile fare previsioni su ciò che accadrà a settembre, soprattutto per quanto riguarda le restrizioni imposte dal Governo. Ora siamo in zona bianca, ma la variante Delta e l’aumento dei contagi rappresentano delle incognite che potranno essere valutate solo a settembre. Ad oggi, però, possiamo confermare la presenza del luna park, del tendone enogastronomico e delle bancarelle”. Il posizionamento degli stand dovrà essere rivisto per rispettare le norme per il rispetto del distanziamento sociale. Nonostante ciò non è prevista, almeno al momento, una riduzione degli stalli disponibili. Confermato quindi il numero di giostre e di bancarelle solitamente presenti nei giorni della sagra. “Il condizionale è sempre d’obbligo – prosegue il borgomastro – poiché la diffusione del virus rimane il fattore che può cambiare tutto, però attualmente c’è la volontà di dare vita ad una vera sagra, ad eccezione della sfilata. Ci sarà l’evento del venerdì sera legato al premio di poesia. Abbiamo intenzione di confermare la cerimonia di inaugurazione del sabato pomeriggio in municipio e, soprattutto, anche la mostra del palmipede. Anche la mostra rappresenta un appuntamento che attrae l’attenzione di turisti, addetti ai lavori, famiglie e bambini”.