Sabato il battesimo di Robbio 4.0, Organizzazione di volontariato presieduta da Massimo Fornarese

ROBBIO - Dai social al sociale il passo è più breve di quanto si pensi. Robbio 4.0 Odv organizza “Back to the party”, una serata benefica all’insegna di cibo, bevande e musica. Si svolgerà sabato 24 luglio, alla balera di Robbio, e sarà patrocinato dal Comune, dalla Protezione civile, dall’Associazione della cipolla rossa di Breme e dall’antica macelleria. Risotto al mojito e salam d’la duja faranno da contorno per gli ospiti, che nel frattempo potranno ascoltare le note del supergruppo messo in piedi unendo i membri degli Elianto e dei Fuori Binario. L’entrata sarà libera ma contingentata nel rispetto delle normative anti Covid, e tutto il ricavato delle spese verrà donato in beneficenza. L’origine dell’associazione è però ben diversa da quello che oggi è il suo obiettivo. Spunta dalla testa dell’attuale presidente Massimo Fornarese, nel 2018, l’idea di creare uno dei più classici gruppi di Facebook, nei quali vengono condivisi dai partecipanti stessi foto e video divertenti, col mero intento di far sorridere i robbiesi. Poi la visibilità s’impenna, nel giro di 3 anni gli iscritti diventano più di 3000, e al semplice ideale di regalare un po’ di serenità e leggerezza, come testimoniato dall’iconica immagine che fa da sfondo al gruppo stesso, presa da una scena di “Amici Miei”, si aggiunge la volontà da parte di alcuni membri di fare qualcosa di ancor più efficace per il benessere dei lomellini, fondando un’associazione senza fini di lucro che, tramite raccolte fondi, potesse andare a dare una mano ai più bisognosi. Così, certificatisi organizzazione di volontariato (Odv) il 18 di giugno, Robbio 4.0 ha finalmente potuto organizzare il primo evento in maniera autonoma. Già due anni fa, infatti, alcuni volontari, tramite l’aiuto delle associazioni munite di licenza, avevano organizzato un evento simile.

“Molti hanno chiamato - si è felicitato il presidente Massimo Fornarese - dimostrandosi interessati. Altri giustamente decideranno all’ultimo minuto anche per paura del covid, e sicuramente non possiamo biasimarli, l’importante è esserci. Il nostro fine è, oltre al dipingere un sorriso sul volte delle persone, quello di aiutare in maniera più ampia il nostro territorio. Si va a scegliere un ente - ha spiegato - che può essere bisognoso di denaro, e si organizza la raccolta fondi. Non vogliamo però forzare nessuno, né da un lato né dall’altro: il nome del beneficiario sarà rivelato solo alla fine della serata, per non influenzare le scelte dei singoli soltanto per il nome, ed allo stesso tempo i membri del gruppo facebook non sono in alcun modo obbligati a far parte dell’associazione. Il nostro intento - ha concluso - non è mai stato quello di far trasmigrare nessuno, piuttosto quello di far del bene per le persone tramite i mezzi più disparati”.

Gabriele Tocchio