Rotary Club Mede-Vigevano, domani sera tornano le conviviali (per ora ancora virtuali)

VIGEVANO – Tornano i martedì conviviali organizzati dal Rotary Club Mede-Vigevano, per il momento, ancora virtuali, in attesa di tornare a incontrarsi dal vivo per confrontarsi sui temi sociali, sanitari e economici grazie all'intervento di esperti del settore. Domani sera, martedì alle 21 sulla piattaforma Zoom si parlerò degli effetti del lockdown sulle relazioni sociali e l'invito online è esteso a tutti, fino a un massimo di 500 partecipanti. La pandemia ha comportato e sta tuttora determinando effetti profondi sotto molteplici aspetti, e proprio per questo motivo, dopo aver trattato nelle precedenti conviviali virtuali sulla piattaforma Zoom, prima, lo scorso 28 aprile, l’incidenza in ambito sanitario (con i vertici della Associazione Medici di Famiglia) e i primi interventi delle associazioni di servizio (con molti esponenti, anche apicali, rotariani) e successivamente, il 19 maggio, in ambito economico, ovvero sulle attività produttive (con rappresentanti, istituzionali e non, di industria, artigianato e commercio), ora il Rotary Club Mede Vigevano, martedì 9 giugno alle 21, rientrando in maniera più specifica sulla propria mission, torna più prettamente sul sociale e prova a completare o quantomeno ad ampliare il quadro di analisi. Il confinamento, o lockdown che dir si voglia, ha costretto tutti a nuove costrizioni e abitudini, non sempre facilmente assimilate, con potenziali conseguenze anche gravi nei rapporti interpersonali. Sarà dunque questo il tema della prossima conviviale virtuale, che verrà sviluppato sotto l’aspetto della violenza in famiglia (Nicla Spezzati, Centro Antiviolenza Kore), della religione (Don Mauro Bertoglio, Rettore del Seminario), della riscoperta dei valori (Mariateresa Bocca, insegnante presso Unitrè), dell’incremento (o riduzione?) dei reati (il comandante della Stazione dei Carabinieri di Vigevano, o comunque un graduato, in base alle autorizzazioni a partecipare che verranno concesse) e infine, in generale, della psicologia (Verena Boscolo, Centro Studi Creativamente). La partecipazione, in qualità di interessati all’argomento (oggettivamente di grande attualità), è libera e aperta anche ai non rotariani, posto che la stanza virtuale all’uopo creata, e per la quale si indica il link di accesso, può contenere fino a 500 partecipanti contemporaneamente: https://us02web.zoom.us/j/82970727744 Al termine sarà concesso spazio a interventi e a domande. Intanto il Club prosegue la canonica attività in aiuto alla società, in particolare al mondo della sanità. Sono passati alcuni mesi senza che il Rotary Club Mede-Vigevano, per i noti motivi, potesse mantenere l’usuale ritmo di donazioni di libri, peluches, abbigliamento, giocattoli, ma le raccolte, seppur rallentate, non si sono mai interrotte; anzi, appena vi è stata la possibilità, tante persone che conoscevano l’esistenza di queste raccolte, si sono messi in contatto con i soci di riferimento e hanno potuto portare a termine la consegna o hanno ricevuto la visita di un nostro furgoncino per il ritiro. Dopo la selezione, la sanificazione e l’”impacchettamento”, presso i locali gentilmente messi a disposizione dal socio Enzo Stilla, sono riprese le consegne agli effettivi destinatari, affinché pervengano ai fruitori finali: giovedì 4 giugno siamo tornati, come tante altre volte, al Reparto Pediatria dell’Ospedale di Vigevano, per portare 12 sacchi di peluches, che verranno donati ai piccoli pazienti durante la loro degenza e alle loro dimissioni dopo il ricovero, per rendere un po’ meno triste un’esperienza e dei momenti che per un bambino può essere più drammatico che per un adulto. “Venerdì 5 giugno – illustra il presidente Francesco De Cataldo - consegna doppia: nel primo pomeriggio eravamo attesi presso la Biblioteca Comunale “Anna Del Bo Boffino” di Cassolnovo, alla quale, dopo aver ottenuto, come vuole l’iter, l’autorizzazione dell’Assessore alla Cultura, abbiamo portato 32 scatoloni di libri di vario genere. Più tardi, quello che ormai è divenuto un appuntamento fisso con cadenza, pre-Covid, pressochè bimestrale: il Centro Aiuto alla Vita di Mortara, dove sono stati portati 44 scatoloni di abbigliamento per adulti e per bambini, oltre a passeggini, seggioloni e tantissimi giochi: la segretaria del Cav, Silvia Panizza, ci aveva infatti confermato che la richiesta presso di loro è sempre notevole e, purtroppo, ora più di prima”. Le raccolte, ovviamente, proseguono, e con rinnovato impegno, anche grazie alle nuove locandine, appena realizzate e già veicolate in gran quantità ad amici e conoscenti.

Riccardo Carena