Roma sgancia lo “sconto virus”: l’assessore Baletti taglia la Tari nella bolletta di metà ottobre

Dallo Stato arriva un tesoretto per applicare lo “sconto virus” sula tassa rifiuti per commercianti, negozianti, artigiani e imprenditori. Il “malloppo” in arrivo da Roma è di circa 141mila e sarà inscritto a bilancio nel corso del consiglio comunale in programma per domani, giovedì 22, alle 20. Il taglio della Tari (tassa rifiuti) è destinato a tutti i professionisti titolari di un’attività in città. “Ai commercianti non è richiesta alcuna autocertificazione o modulo da compilare – spiega l’assessore alle finanze Margherita Baletti (nella foto) – infatti si tratta di un’operazione compiuta dai nostri uffici che applicano lo sconto in modo automatico. Tutto sarà indicato chiaramente all’interno della comunicazione riguardante la prima rata fissata per il 15 ottobre. Nel frattempo i nostri uffici stano completando le verifiche sul numero di soggetti che beneficeranno dello sconto in bolletta. Dalle prime stime è però possibile affermare che la riduzione della tariffa andrà da un minimo del 30 per cento, fino ad un massimo del 70 per cento. Molto dipenderà dal tipo di attività e dalla durata del periodo di chiusura forzata dovuta al lockdown”.

Intanto in municipio continua la raccolta delle domande per un altro aiuto economico dedicato alle attività commerciali cittadine costrette alla chiusura forzata nel 2020. Si tratta di un incentivo che va da un minimo di 600 euro, fino ad un massimo di 800. Verranno distribuiti così i 120mila euro messi a disposizione dal Comune per sostenere commercianti e artigiani. La platea interessata è di circa 200 attività. Le richieste arrivate fino a questo momento solo una decina. C’è ancora tempo fino al 20 agosto. Sono però escluse dalla possibilità di ottenere il contributo economico tutte le attività non in regola con pagamento delle tasse comunali. Un paletto non da poco. Chi non ha versato le imposte comunali non ha diritto al sostegno. L’unica eccezione riguarda la Tari. Infatti chi non ha versato la tassa rifiuti, ad esclusione del 2020 e del 2021 che sono anni di pandemia, potrà sanare la sua situazione debitoria nei confronti dell’ente proprio grazie all’erogazione del contributo una tantum erogato dal Comune. Soldi che, però, arriveranno solo a fine anno.

Luca Degrandi