Robbio: via alla bonifica del capannone di via San Rocco


ROBBIO - Robbiesi, copritevi la testa! Fortunatamente il tetto volante ha provocato danni solo agli edifici e ai terreni circostanti, ma il pericolo c’è ancora. Per i residenti nei pressi dell’edificio parrocchiale di via San Rocco, il pomeriggio dello scorso sabato, 24 luglio, è stato tutt’altro che comune.

Un vicino capannone, infatti, non ha retto alle violenti intemperie che gli si sono abbattute contro, e parte del suo tetto è volato via. Le macerie si sono andate a schiantare contro la chiesa, sulla strada, e soprattutto davanti alle abitazioni dei residenti. Il pericolo sta ora nei materiali tossici rilasciati sul territorio. Feriti non ce ne sono stati, e, vista la vera motivazione del fattaccio, questa è più di una fortuna. Causa principale dell’incidente è stata l’incuria dei proprietari nei confronti dell’edificio. Questi, non risiedendo a Robbio, non hanno mai preso seri provvedimenti nei confronti del capannone, già malmesso prima delle tempeste. Ora si ritrovano invece costretti a sborsare un totale di 10mila euro per la bonifica e la pulizia dei terreni intorno al plesso, a quanto attesta anche l’ordinanza del sindaco. In più sarà necessario anche rimettere in sesto il tetto, smontandolo e rimontandolo. La rapidità di esecuzione sarà cruciale. Il Comune si è già mosso per la rapida messa in sicurezza degli edifici, che, oltre ad essere stati danneggiati, sono stati cosparsi, come tutte il territorio circostante, dalle scorie di amianto e cemento piovute dal cielo col tetto. “Abbiamo fatto l’ordinanza - ha spiegato il sindaco Roberto Francese - ed i proprietari hanno dato disponibilità. Ora hanno 30 giorni per la messa in sicurezza e la bonifica di un campo di mais vicino e del loro capannone. Essendo agosto sicuramente non sarà semplice, ma ora è necessario”. Aspettando che il lavoro termini, la ditta di pulizie incaricata dal Comune si è già occupata di togliere il grosso dello sporco, rimane pur sempre il fatto che l’Eternit, visti i rischi polmonari che comporta, non può rimanere sul suolo pubblico.