Robbio: piazza Dante, l’auditorium e la palestra delle scuole medie: faraonico programma di opere

ROBBIO - Un milione e duecentomila per la rigenerazione urbana e Villa Pallavicini. Incasso arrivato per il mezzo milione delle strade e degli edifici pubblici. Mancano ancora settecentomila euro per la villa antica. La richiesta c’è, ma il Comune resta nell’attesa in graduatoria. Lungaggini e posticipazioni danno tuttavia spazio a progettazioni avveniristiche per un paese rinnovato. Nessun risultato pronto all’orizzonte, ma il Comune ce la mette tutta per portare a compimento il maggior numero possibile di interventi pubblici.

Per piazza Dante, la palestra delle scuole medie e l’auditorium, il cui tetto deve essere sistemato, si dovrà invece aspettare fino al 2023. I ritardi da parte degli organi superiori di competenza permettono al Comune di scaglionare le attività edili. Il centro deve rifarsi bello per gli eventi del paese, soprattutto il palio. Quest’anno sicuramente avrà lo stesso sfondo di quelli precedenti. Solo per l’edizione del prossimo anno ancora si avranno luoghi più moderni e ben fatti.

“Non riusciremmo - ammette l’assessore Gregorio Rossini - probabilmente ad iniziare prima del prossimo palio, a settembre. L’affidamento sarà fatto entro ottobre. Da lì un anno sarà sufficiente per completare le opere”.

Al momento manca comunque un mese per l’ok. Se non altro, sul lungo andare il reparto feste sarà pronto per la popolazione. In vista, si spera, di un mondo uscente dalla pandemia, il 2023 potrebbe veramente essere quello dell’assoluta normalità in questo ambito. E tornare in auge senza limitazione alcuna in un centro città rigenerato non può che contribuire all’animazione della cittadinanza.

Nessun passo avanti per villa Pallavicini invece, se non l’attesa e le carte in regola per iniziare. Rendere l’antico edificio un punto di interesse maggiore per cittadini e non sarebbe l’idea. Ma i costi e le complicazioni dovute al suo valore artistico aggiungono grosse fatiche. Ai cinquecentomila euro richiesti per mettere a posto la struttura se ne aggiungono altri duecento per il parco. Richieste troppo ambiziose? Forse. Nemmeno si può dire che provare non costi nulla, perché le perizie portano via liquidi e tempo. Nondimeno il comune ha dimostrato anche l’utilità di far richieste su più fronti.

“L’anno scorso - ricorda Gregorio Rossini - partecipando abbiamo vinto fondi importanti per ben cinque volte. Ora siamo in graduatoria. Dopo il posticipo del mese di gennaio, e poi di febbraio, i risultati dovrebbero arrivare proprio ora, a marzo”.

Si tratta di contributi statali che passano per mezzo della Regione.

Gabriele Tocchio