Risse, furti e droga: 10 anni senza Polfer, stazione zona franca e nel sottopasso ritorna lo spaccio

MORTARA – Una zona franca. Dove può succedere di tutto, anche lo spaccio. Si vende e si compra droga nel sottopasso o sulla banchina. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 novembre, i carabinieri hanno fermato un 49enne italiano in possesso di mezzo grammo di cocaina pronta per essere venduta. La stazione è ancora in balia del crimine, soprattutto negli orari in cui è frequentata dai pendolari, nella fattispecie si tratta di quella microcriminalità che i binari uniscono direttamente a Milano. L’ufficio mortarese della Polfer è ormai senza inquilini dal 2010. Il Comune, a fine 2013, aveva sorvegliato la stazione tramite fondi regionali per la sicurezza che avevano permesso di effettuare controlli straordinari ai vigili urbani. Ma nel 2015 è arrivata la doccia gelata: un decreto del ministero degli Interni, approvato proprio cinque anni fa, sentenziava la soppressione definitiva dell’ufficio Polfer nella stazione di Mortara (nella foto di Mattia Perfumo). Il resto è cronaca: episodi di spaccio, furti di biciclette destinate poi ad essere rivendute nella metropoli fino addirittura a risse tra baby-gang. L’ultimo episodio, appunto, nella notte tra sabato e domenica. I carabinieri di Mortara, nel corso di un servizio mirato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel sottopassaggio della stazione notavano un 49enne italiano della zona, che stazionava con atteggiamento sospetto. E quel fare sospetto non ha potuto che insospettire i militari che hanno immediatamente provveduto a perquisire l’uomo. Risultato: mezzo grammo di cocaina già confezionato e pronto per essere venduto. Dopo aver sequestrato la droga, i militari passavano a perquisire anche l’abitazione dell’uomo. E qui scoprivano un secondo reato. Nella casa del 49enne, i carabinieri identificavano un cittadino marocchino 28enne, risultato irregolare nel territorio dello Stato e sequestravano un secondo involucro contenente un grammo di hashish. Il 49enne italiano e il 28enne marocchino sono stati segnalati alla Prefettura di Pavia come consumatori di sostanze stupefacenti e denunciati: l’italiano per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e il marocchino per il reato di immigrazione clandestina.