Rifiuti alla cascina Della Cà: il Tar conferma lo sgombero dei rifiuti voluto dal Comune

MORTARA - Il Tar della Lombardia ha deciso: l’ordinanza che impone lo sgombero dei rifiuti accatastati presso la Cascina della Cà è valida. Così l’amministrazione cittadina, dopo oltre due anni di battaglia a colpi di ordinanze e ricorsi promossi dai proprietari dell’immobile, porta a casa un parere favorevole da parte del tribunale amministrativo. Ora i proprietari dello stabile diroccato che si trova sulla strada tra Mortara e Olevano, che nel frattempo è diventato una sorta di discarica abusiva, hanno sei mesi di tempo per ricorrere al Consiglio di Stato. Oppure possono ottemperare all’ordinanza firmata dal sindaco nel giugno dell’anno scorso e rimuovere il cumulo di immondizia che ormai occupa quasi tutto il vasto perimetro della cascina disabitata. La rimozione della notevole quantità di immondizia era già stata oggetto di una prima ordinanza, datata febbraio 2018. Successivamente il Tar, il 12 novembre 2019, aveva bocciato questo primo provvedimento dell’amministrazione comunale. Così, per far valere le proprie ragioni, l’ente pubblico aveva elaborato una seconda ordinanza. Un documento di oltre 11 pagine, corredato da affermazioni puntuali e riscontri fotografici. Tra i dettagli aggiunti c’è anche il fatto che uno dei proprietari risulta essere “stato anagraficamente residente in un’abitazione ubicata all’interno della Cascina della Cà a decorrere dal 21 marzo 2003 e sino al 10 aprile 2009. Pertanto l’abbandono e l’accumulo sistematico dei rifiuti nell’area della Cascina della Ca’ ha avuto avvio, in un contesto di degrado complessivo dell’area, già da prima dell’aprile 2009 e si è poi reiterato ed aggravato per svariati anni, fino alla situazione oggetto di accertamento nel corso del 2017. Pare evidente come detto deposito sia avvenuto nella piena consapevolezza del medesimo. Peraltro, la natura e le modalità reiterate nel tempo dell’abbandono dei rifiuti implicano che di detto deposito non possano non essere stati consapevoli, in linea generale, tutti i proprietari del compendio della cascina della Cà”. Motivazioni che hanno “convinto” i giudici del Tar che, infatti, lo scorso 11 marzo, hanno confermato la validità dell’ordinanza.

Luca Degrandi