Regione: lunedì gli “Stati generali della famiglia”, al centro la Legge 23

MILANO - Lombardia è famiglia. Questo è lo slogan che accompagna la Regione verso gli “Stati generali per la famiglia”. Un momento di confronto che si svolgerà lunedì 14 dicembre, dalle 10 alle 13, in diretta streaming. Al centro della discussione la famiglia e le sue problematiche oltre, ovviamente, a cosa Regione Lombardia ha fatto e potrà fare per risolvere i problemi che affliggono le famiglie lombarde.

L’emergenza derivante dalla diffusione del Coronavirus ha portato allo scoperto le aree più critiche della fragilità familiare, ma anche una notevole capacità di adattamento alle problematiche della famiglia stessa, forgiata dalla radicata tendenza nel nostro Paese a “confidare” nel welfare familiare per risolvere problemi sociali complessi.

Nessuna fase del ciclo di vita familiare è risultata esente da rischi in questo periodo gravemente critico, perché la molteplicità di cause di fragilità, che solitamente si presentavano in modo discontinuo e con possibilità di attingere al di fuori delle relazioni parentali, ora si sono di colpo combinate in una miscela fortemente impattante sull’intero contesto sociale. Tutto ciò ha fatto emergere la necessità di un rinnovato impegno delle Istituzioni nel sostenere il compito sociale imprescindibile e insostituibile che le famiglie svolgono in favore dei propri componenti, in particolare quelli più deboli.

La contingenza attuale, così drammatica, ha richiamato la necessità di avviare una riflessione autentica su come la politica, riconoscendo anche l’apporto essenziale del terzo settore e dell’associazionismo familiare, possa intervenire efficacemente per sostenere le famiglie, prevenire le loro fragilità e favorire un processo rigenerativo che da anni è a livelli minimi (in Lombardia il rapporto nati/donna è di 1.4, dopo aver toccato 1.1 negli anni ’90 ed è poi risalito fino a 1.6 nel 2010): fragilità e natalità sono aspetti fortemente intrecciati fra loro.

La Lombardia è stata prima regione in Italia a mettere a sistema interventi diversi volti a supportare la famiglia, attraverso l’approvazione e l’attuazione della legge regionale del 6 dicembre 1999, n. 23, “Politiche regionali per la famiglia”. Forse non è un caso che il tasso di natalità abbia ripreso vigore proprio negli anni successivi all’emanazione della legge.

La legge regionale, fortemente innovativa negli anni 2000, necessita oggi di una revisione anche in considerazione dei modificati bisogni delle famiglie e del contesto socio-economico di riferimento.

Gli “Stati generali per la famiglia” di Regione Lombardia, segneranno l’avvio un percorso di condivisione finalizzato a raccogliere spunti, proposte e idee innovative nell’ottica di ripensare le politiche regionali per la famiglia attraverso la revisione della legge regionale 23, con il coinvolgimento di personalità tutte caratterizzate da una significativa e prolungata esperienza nel campo delle politiche e degli interventi per la famiglia.

La giornata di apertura, che si svolgerà alla presenza di illustri interlocutori, sarà seguita da successivi tavoli tematici che tratteranno i nuovi bisogni emergenti, i cui elaborati saranno ricondotti e sintetizzati in un documento finale che avrà la funzione di “guidare” il processo di revisione normativa della legge 23 con il preminente obiettivo di sviluppare un modello organico ed innovativo di supporto, valorizzazione e sostegno delle famiglie lombarde.

Agli “Stati generali per la famiglia” interverranno Attilio Fontana, presidente della giunta regionale, Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale, Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gian Carlo Blangiardo, presidente di Istat, Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. A chiudere gli interventi e a stilare un primo bilancio degli “Stati generali” sarà Silvia Piani, assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità. L’evento si svolgerà in diretta streaming e potrà essere seguito sul sito www.lombardiafamiglia.regione.lombardia.it e sui canali social e YouTube di Regione Lombardia.