Raddoppio: in Regione passa la mozione di Pep Villani, per MiMoAl c’è il problema vagoni bollenti


Passa in Regione, durante la manovra per l’assestamento di bilancio, l’ordine del giorno sul tema dei trasporti ferroviari e del doppio binario sulla Milano-Mortara.

L’atto proposto dal consigliere Giuseppe Villani, Pd, “invita la giunta e l’assessore competente a operare nell’ambito del bilancio regionale, compatibilmente con le risorse disponibili, al fine di supportare, laddove se ne riscontrasse la necessità e l’opportunità, le azioni di competenza di Rfi finalizzate al miglioramento delle linee ferroviarie Stradella-Pavia-Milano e Milano-Mortara-Alessandria. Ad attuare il raddoppio del binario nella sezione mancante della linea Milano-Mortara-Alessandria. A provvedere a un’implementazione del programma di soppressione dei passaggi a livello in Provincia di Pavia, nonché a una riduzione dei tempi di attesa presso i medesimi”. Parzialmente soddisfatto Villani.

“Avremmo voluto – dice – un impegno più stringente e avevo chiesto chiaramente di procedere a un rinnovo del materiale rotabile e a un miglioramento della pulizia e della manutenzione di quello già in servizio.

Con i pendolari e il territorio auspicavamo anche l’istituzione della fermata della linea Milano-Tortona nelle stazioni di Bressana Bottarone e Cava Manara. Il problema rimane aperto, ma la Giunta si è impegnata a rispondere a una mia interrogazione, già depositata, dopo l’incontro con Rfi”. Per non parlare dei “ritardi, delle continue soppressioni, dei disagi di ogni genere, con problemi lungo i percorsi anche molto seri – aggiunge il consigliere Pd –. Tuttavia, ripeto, lo prendiamo come un primo passo degli interventi che Regione Lombardia deve fare o pretendere dai gestori delle linee. La provincia di Pavia attende risposte in questo senso da fin troppo tempo e, per quanto mi riguarda, gli incontri con i pendolari continueranno”.

Giuseppe Villani garantisce “controlli serrati” su questi propositi: non devono rimanere certo soltanto sulla carta.

“Un altro problema di questi giorni – aggiunge Franco Aggio, leader dell’associazione di pendolari MiMoAl – riguarda il caldo. In alcuni vagoni gli impianti di aria condizionata sono rotti, e i finestrini sono bloccati. Non si possono aprire. Alcuni “stoici” resistono e rimangono nei “vagoni-forno”, gli altri viaggiatori si ammassano dove l’aria condizionata funziona”.