Quanto vale la provincia di Pavia? Dopo le ferie la risposta nel convegno a Lomello

LOMELLO - Esiste ancora un futuro per i Comuni della Provincia di Pavia? A porsi l’interrogativo è Forza Italia, una domanda quanto mai d’attualità soprattutto alla luce delle imminenti elezioni politiche. E per dare una risposta gli azzurri hanno organizzato una tavola rotonda che riunirà amministratori del territorio e candidati al parlamento del centrodestra. L’appuntamento è per lunedì 29 agosto, alle 18, presso l’ex chiesa di San Rocco a Lomello. A presiedere il convegno sarà Giovanni Palli (nella foto a sinistra), presidente della Provincia, forse l’esponente leghista più aperto al dialogo e alla condivisione con Forza Italia.

“Attualmente, in provincia, il centrodestra esprime quattro parlamentari: tre deputati e un senatore. – esordisce Franco Varini (a destra), responsabile provinciale di Forza Italia degli Enti locali – Quale sarà il nostro futuro? O meglio, quanto varrà il nostro territorio dopo le elezioni del 25 settembre? E’ giunto il momento per il centrodestra di fare rete, di operare in maniera congiunta sui temi sollevati dai nostri amministratori locali, di condividere le problematiche del territorio arrivando a proporre soluzioni credibili e soprattutto realizzabili. Insomma, è arrivato il momento in cui la politica, quella romana, non deve promettere risposte, ma deve darle”.

E Varini, in prima linea nell’organizzazione del convegno di Lomello, ha ben chiaro quali sono le necessità del territorio lomellino: carenza di infrastrutture che limitano, o peggio impediscono, lo sviluppo economico industriale, gravi mancanze a livello sanitario magari a discapito di altre zone. Ma su tutto incombe, ormai da anni, il “campanile”: quella voglia del singolo, Comune o amministratore locale poco importa, di emergere a discapito di una politica territoriale che potrebbe favorire più realtà. Soprattutto alla luce del fatto che se un territorio si muove in maniera compatta, riesce ad esercitare un “peso” maggiore sui livelli superiori. Questa è la strategia che, a livello locale, Forza Italia ha adottato da quando il giovane Alessandro Rubino ha preso la segreteria della sezione Vigevano e Lomellina del partito. Il nuovo corso degli azzurri punta sulla condivisione e sul costante dialogo con gli amministratori del territorio. Un dialogo più che mai utile in un momento come questo, dove gli spostamenti politici e i cambi di casacca sono all’ordine del giorno.

“Stiamo assistendo ad uno spettacolo poco edificante: per salvare una poltrona c’è chi è disposto a tutto, anche ad allearsi con chi ha sempre combattuto fino al giorno prima. – prosegue Varini – Le elezioni del prossimo settembre rappresentano anche un termometro in vista delle regionali del prossimo anno: dobbiamo sapere quanto vale oggi il centrodestra e chi può esprimere a livello di rappresentanza politica. Sappiamo che quando Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia corrono insieme, riescono ad ottenere risultati importanti: per questo motivo è necessario mantenere sempre operativo il tavolo del dialogo. Queste serve per evitare il ripetersi di gravi errori compiuti nel recente passato”. Il riferimento di Franco Varini alle elezioni comunali di Mortara è fin troppo evidente. Varini ha sempre speso fiato per cercare di andare oltre i personalismi che inevitabilmente fanno parte della politica, ma a Mortara è stato praticamente impossibile. Sono stati personalismi e scelte politiche miopi ad impedire al centrodestra di correre compatto: un’alleanza che avrebbe portato sicuramente ad una vittoria al primo turno. Invece si è preferito correre divisi, arrivando ad un ballottaggio finito tanto a poco in favore di Ettore Gerosa che, se mai ce ne fosse bisogno, ha soltanto dimostrato di avere le carte in regola per ambire a vestire la fascia tricolore.

“Ciò che è stato, è stato. – conclude il responsabile provinciale di Forza Italia degli Enti locali - E non dimentico la mia amicizia con Ettore Gerosa e la condivisione del fare per il bene di Mortara. A lui posso confermare la mia stima personale augurandogli buon lavoro. E soprattutto voglio consigliargli di prestare attenzione a certe sirene: c’è chi lo ha aspramente combattuto in campagna elettorale e oggi cerca di saltargli in braccio con la scusa della sagra del salame d’oca. Quando liste civiche si mascherano da organizzatori di manifestazioni è evidente la volontà di proseguire a fare politica in maniera subdola. Magari con un progetto politico già proiettato al 2027… Un progetto politico già bocciato dai mortaresi poco più di un mese fa!”.