Qual è l’antifurto migliore? Ma è il vicino di casa! A Cilavegna nasce il comitato per il controllo

CILAVEGNA – Se è vero che “il miglior antifurto è il vicino di casa”, come recita la locandina, allora le adesioni al progetto di controllo di vicinato saranno tante. Il progetto era nato pre-lockdown, e solo ora si riesce a ripartire. L’incontro si è svolto ieri sera, mercoledì 7, alle 21 presso il teatro polifunzionale di Cilavegna. Gli intenti riguardano una collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per creare “una rete di sicurezza partecipata”. Non saranno le famigerate ronde, nessuno dovrà andare in giro con la torcia o intervenire in prima persona. Semplicemente, dalla propria finestra, segnalare ogni movimento sospetto. Il coordinatore del controllo di vicinato convoglierà, poi, alla Polizia locale. Il paese sarà diviso in zone, con relativi coordinatori.

Oltre al comandante della Polizia locale Luciano Legnazzi, a quello della stazione dei carabinieri di Gravellona Massimo Latella e al referente del progetto, il consigliere comunale e capogruppo di maggioranza Luca Davoli (nella foto), hanno partecipato anche Alfonso Castellone e Antonio Monteleone. Si tratta, rispettivamente, del vicepresidente dell’Associazione Controllo del Vicinato e del responsabile provinciale. “Camminando per strada e parlando con la gente – ha aggiunto Davoli – ho trovato tante persone incuriosite, che hanno dato la propria disponibilità verbale. Speriamo che questa buona volontà si concretizzi. Stiamo finalmente rendendo realtà un’idea che l’amministrazione comunale coltivava da tempo”. “L’obiettivo principale sul quale punta il Comune – prosegue Luca Davoli – è la prevenzione di furti e reati, il punto di forza di questo progetto è proprio l’aumento della percezione di sicurezza dei cittadini. Potrebbe anche avere un’utilità sociale contribuendo a creare rapporti di vicinato. Il progetto prevede l’organizzazione di gruppi, gestiti dalla Polizia locale. Si pone particolare attenzione ad una zona di residenza con l’individuazione della figura di un coordinatore di riferimento, e lo scambio di informazioni e segnalazioni canalizzate. Nelle zone in cui è attivo il controllo di vicinato ci sarà un apposita segnaletica. Il controllo di vicinato non prevede alcun tipo di ronde, la funzione dei cittadini è l’osservazione e non l’azione diretta”.

Il 1° ottobre in municipio si era svolto un altro incontro, che cercava “semplici” volontari civici. Le adesioni sono state meno del previsto. Nei piani del Comune il Servizio civico comunale aiuterebbe la Croce Rossa e la protezione civile durante episodi di maltempo, come quelli dei giorni scorsi. In pista, entrambi nella prossima primavera, c’è anche il servizio di piedibus per accompagnare a scuola i bambini e “Ripuliamo il mondo”, la giornata di Legambiente per tirare a lucido le vie del paese.

Davide Maniaci