Pollini, Angelo Razzini racconta: “Così creiamo cocktail da casa”

MORTARA - Al Pollini arrivano i video cocktail. In pratica, gli studenti si registrano o si fotografano mentre stanno preparando le gustose bevande alcoliche, e poi inviano il materiale ai loro insegnanti per via telematica. Una trovata geniale dei professori di sala bar, che così possono portare avanti anche le materie più pratiche che caratterizzano l’indirizzo alberghiero. Una proposta che è piaciuta molto agli studenti e che ha favorito anche la loro creatività. “Non tutti gli ingredienti sono reperibili in questo periodo – afferma Angelo Razzini (nella foto), studente di quarta – e in questi giorni ho sperimentato molte varianti originali”. Non tutti però hanno le attrezzature per fare i cocktail a casa. “Naturalmente quest’attività è facoltativa – ribadisce Angelo Razzini – e la svolge chi riesce. Chi non ha tutti i mezzi per fare i cocktail può preparare un menù completo con abbinamenti tra primi e secondi e tra cibi e vini”. Se nelle materie pratiche si va avanti a gonfie vele, nelle materie teoriche non tutti i professori si sono ancora attivati per fare lezioni on-line e nei primi giorni c’erano troppi compiti. “Alcuni insegnanti – continua a raccontare Angelo – non hanno mai fatto video lezioni e hanno soltanto assegnato compiti da svolgere a casa. Nei primi giorni di chiusura delle scuole, molti non spiegavano nulla e la mole dei compiti era troppo elevata. Da quando la maggior parte dei docenti ha iniziato a fare lezione on-line, il rapporto tra compiti e lezioni è tornato ad essere come prima”. Per quanto riguarda le valutazioni, la classe di Angelo Razzini ha già 5 voti. Si spazia dalle interrogazioni su Meet alle verifiche svolte con i moduli Google. In generale, ci sono alcuni pro e contro di questo nuovo modo di fare scuola. “È molto agevolante – conclude Angelo Razzini – perché prima delle 9 non abbiamo mai lezione, quindi possiamo dormire molto di più rispetto a una normale giornata di scuola. Ma dall’altra parte non mi trovo molto bene con materie come matematica, perché senza una lavagna non riesco a stare a dietro agli esercizi”.

Massimiliano Farrell