Piscine, si riaprirà il 29 maggio con vasca esterna e laguna

Se il tempo regge, se le temperature non infastidiranno troppo, dal 29 maggio si potrà tornare a farsi un bagno nella vasca esterna e nella laguna delle piscine di Mortara. Sembrano ormai esserci tutte le premesse per poter riaprire, sia con l’arrivo della calda stagione che con la stretta minore del Covid e le conseguenti restrizioni più lievi. “Lo staff delle piscine è pronto a ripartire - dichiara Franco Valcuvia, presidente della Padana Nuoto - per la stagione estiva alle porte. Gli impianti esterni sono nelle condizioni per poter ospitare tutti coloro che vorranno venire senza timore di ammalarsi. Le regole sono sostanzialmente uguali a quelle dell’anno scorso, quindi spogliatoi chiusi come per le docce, che noi avremmo comunque sconsigliato di utilizzare per recarsi invece a casa, l’area di 10mq da occupare con l’ombrellone e i 7mq in acqua. Unica aggiunta, l’obbligo di misurare in entrata la temperatura corporea”. Le piscine mortaresi riaprirebbero dunque i battenti dopo una stagione persa nel nulla per via delle restrizioni. Anche gli agonisti di interesse nazionale si sono dovuti allenare altrove perché non si sarebbe riuscito a gestire economicamente l’impianto solo per loro. Sfortuna anche l’aver chiuso quando stavano per iniziare le gare. “Speriamo – prosegue – che a settembre il vento giri da un’altra parte per poter ripartire. I nostri agonisti si sono dovuti allenare a Milano, dai Nuotatori milanesi con cui siamo gemellati. Potremmo anche dal 16 maggio far nuotare in interna ma non riusciremmo comunque a gestire la situazione al momento”. Le chiusure della stagione 20/21 hanno sbarrato le porte a molte persone che erano solite mantenersi in forma facendo qualche bracciata in vasca. “Sono favorevole alle chiusure. In questa situazione credo valga di più vivere che nuotare. Il problema maggiore sono gli aiuti che sono stati dati allo staff delle piscine: appena 600 euro in tutta la pandemia. Una cifra irrisoria che non ha permesso di vivere degnamente a chi si dedica a questo lavoro”.

Vittorio Orsina