Pioggia di multe nel primo trimestre, oltre 200mila euro da incassare per il municipio

MORTARA - Multe a raffica, anche in periodo di emergenza sanitaria. Infatti nei primi tre mesi dell’anno, dal primo gennaio al 31 marzo, sono state elevate sanzioni per un totale di 228mila euro. Le multe agli automobilisti dal piede pesante sono quelle più frequenti. Le violazioni del codice della strada da parte delle persone fisiche ammontano a 188mila euro. Poi ci sono oltre 31mila euro di ammende a carico delle imprese e 9mila euro di sanzioni amministrative. “Se mi viene chiesto se sono soddisfatto - è il commento dell’assessore alla sicurezza Luigi Granelli (nella foto) – rispondo di no. Sarò contento quando ci saranno meno multe e meno contravvenzioni. Per me sicurezza significa questo: ottenere il rispetto delle regole e del codice della strada. L’obiettivo che mi pongo è quello di una città più sicura per tutti, automobilisti, pedoni e ciclisti. Di certo non mi pongo lo scopo di fare cassa”. Eppure i proventi derivanti dalle multe sono un pilastro fondamentale per gli equilibri del bilancio pubblico. Basta ricordare che il 2019 si era chiuso con numeri nettamente in crescita rispetto all’anno precedente. Erano stati fatti 2mila e 938 verbali. A questi si aggiungono le violazioni generiche (mille e 590) e i divieti di sosta (complessivamente, tra ausiliari della sosta e vigili pari a mille e 599). Sommando le tre voci si arriva a un totale di 6mila e 127 violazioni accertate. Tradotto in euro si arriva a sanzioni per un ammontare di un milione e 139mila euro. Altra cosa, invece, è quanto viene realmente incassato dall’ente. In media si tratta di meno del 50 per cento. “Nei mesi di blocco dovuto all’emergenza sanitaria il rosso stop presente al semaforo di corso Torino ha rilevato meno infrazioni – aggiunge l’assessore – ma è ancora presto per capire se alla fine dell’anno potremo farne a meno”. Secondo le stime fatte in municipio sono necessarie almeno 240 multe in un anno per consentire al Comune di ripagare il costo di affitto del “fotosemaforo”, pari a 40mila euro all’anno. Il noleggio dello strumento ha il costo di 3mila e 300 euro al mese. Questa spesa dovrebbe essere coperta dagli incassi delle multe. La sanzione amministrativa prevista è di 163 euro. Somma che sale a 200 euro se l’infrazione è commessa nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 7 del mattino.

Luca Degrandi