Piazzola ecologica, Barbieri va all’attacco: “Basta un cassone in più per evitare la discarica”

MORTARA - Smaltimento rifiuti, che disastro! L’opposizione sale in cattedra sulla gestione dell’immondizia e boccia su tutta la linea l’operato dell’amministrazione Facchinotti. Dall’esponente locale del Pd arriva uno zero in pagella. E la promessa di uno scontro acceso quando domani, giovedì 11 giugno alle 18, in consiglio comunale si discuterà la proposta firmata da Marco Barbieri. Una mozione scritta per “sistemare la grana” del punto di conferimento degli ingombranti posto dietro il cimitero. Un luogo impropriamente chiamato piazzola ecologica, ma il cui esterno da anni è stato trasformato in una discarica abusiva a tutti gli effetti. Un grande problema e una soluzione semplice, tutt’altro che rivoluzionaria. Infatti per l’esponente del Partito democratico basterebbe aggiungere un cassone in più per risolvere buona parte dei problemi. “La maggioranza – attacca Marco Barbieri – è totalmente priva di idee e iniziative. Inoltre si nasconde dietro un dito con la scusa che le cose miglioreranno con la costruzione della nuova piazzola ecologica. Intanto i cittadini pagano caro e salato un servizio indecente. Basterebbe avere qualche idea in più per migliorare le cose. Se non ne hanno, almeno ascoltino i suggerimenti costruttivi che arrivano dal’opposizione”. Eppure ciò che abitualmente accade nel corso di un consiglio comunale segue un copione già scritto, che si ripete immancabilmente. La maggioranza ascolta, ringrazia, ma respinge sempre le proposte dell’opposizione. Che in questo caso consiste nell’introduzione di un secondo cassone dietro l’area del cimitero. “Sono moltissime – spiega Marco Barbieri - le segnalazioni dei cittadini che si trovano impossibilitati a consegnare rifiuti nell’apposito cassone situato nei pressi del cimitero. Il disservizio è causato da due fattori: orari inaccessibili e la presenza di un solo cassone. Quando questo è pieno l’area viene chiusa e non è più possibile conferire i rifiuti. Quest’ultimo aspetto lo riteniamo molto grave. Per un Comune come il nostro ne servirebbe almeno uno in più. Il costo del nuovo cassone potrebbe essere ammortizzato almeno parzialmente operando una raccolta differenziata, anche parziale, che potrebbe essere portata per il sito ad almeno il 50 per cento di quanto viene ritirato. Oggi è al 100 per cento indifferenziata. Inoltre, in ottica di pianificazione, potremmo evitare spese inutili per la bonifica delle aree adiacenti al sito. Nel recente passato sono stati spesi circa 30mila euro per rimuovere i rifiuti abbandonati davanti al cancello dell’area di raccolta. Somma che poi finisce nella bolletta pagata da tutti i cittadini”. Gli abbandoni sono un fenomeno che non trova giustificazioni e per il quale da tempo è stato coniato il termine “lotta ai vunciòn”. Una battaglia culturale ancora lontana dall’essere vinta. Esistono però casi paradossali che spingono all’esasperazione i cittadini costretti a tornare a casa con i rifiuti ancora sull’auto perché il cancello della piazzola viene trovato chiuso anche in orari in cui sarebbe prevista l’apertura. Succede proprio quando l’unico cassone presente ha raggiunto la capienza massima e non può più contenere altri rifiuti. “Sono anni – conclude il consigliere comunale – che il servizio viene gestito in modo discutibile, basta ricordare i mesi di affidamento diretto alla ditta Eco Delphi e ai suoi collegamenti con la Eredi Bertè. Poi, appena hanno fatto una gara pubblica l’appalto è stato vinto da un’altra ditta che si è dimostrata più conveniente per le casse comunali”.

Luca Degrandi