Pianzoline: sale a 15 la conta delle vittime del virus, 23 suore sono in condizioni molto gravi

Si sono svolti ieri, martedì 27 ottobre, presso l’abbazia di Santa Croce i funerali di tre delle suore ospitate presso la casa-albergo di via Mazza e decedute dopo aver contratto il Covid. La funzione religiosa è stata celebrata da don Repossi. La comunità mortarese ha così dato l’ultimo saluto a suor Rosanna Carlotto (85 anni), Clotilde Ballesio (nella foto, 83 anni) e Pinacarla Merlo (86 anni).

Intanto cresce anche il bilancio dei decessi delle religiose che hanno contratto il virus presso il “centro sociale” delle suore Pianzoline. Infatti sale a 15 il numero delle consorelle, tra le 56 contagiate, che non ce l’hanno fatta. Quello mortarese resta il più grande focolaio Covid individuato in tutta la provincia di Pavia. Ormai la situazione sanitaria per le anziane ospiti sta assumendo i connotati del dramma. Oltre ai decessi, altre 23 religiose si trovano ancora ricoverate presso una casa di riposo di Rivanazzano per ricevere l’assistenza migliore possibile. L’età avanzata delle donne e le patologie pregresse di cui molte di esse soffrono rendono il quadro clinico molto delicato. Sono soggetti fragili e le complicazioni posso essere fatali. L’epidemia presso la struttura di via Mazza era stata individuata lo scorso 13 ottobre quando l’autorità sanitaria aveva informato il primo cittadino segnalando i primi contagi.

Poi la situazione è rapidamente precipitata. Otto giorni dopo i decessi erano già otto. Una media di uno al giorno. Oltre a tutte le suore Pianzoline presenti nella struttura anche 12 operatori che lavorano a vario titolo presso la casa-albergo di via Mazza sono positivi al virus.

Luca Degrandi