Per le prenotazioni dei vaccini agli over 75attivo l’infopoint nei locali della biblioteca

GRAVELLONA - Creato un infopoint per le prenotazioni dei vaccini degli over 75. I quattordici mesi di pandemia hanno fortemente fatto sentire la necessità di digitalizzare tutti i campi della vita di tutti i giorni, e l’area sanitaria non è stata da meno. Per agevolare gli anziani che non hanno le competenze tecniche per poter prenotare da soli la vaccinazione online, l’Amministrazione gravellonese ha deciso di creare un infopoint presso la biblioteca, dove gli over 75 (o i familiari degli stessi) possono recarsi in tutta sicurezza per essere aiutati con la prenotazione. Già a partire dalle 9 di mattina di sabato 3 aprile, fino a sabato 10 aprile (secondo gli orari indicati nel calendario), è possibile, per le persone la cui età è compresa tra i 75 ed i 79 anni, prenotare la vaccinazione che verrà poi somministrata nelle settimane successive alla clinica Beato Matteo di Vigevano. L’idea è venuta ai consiglieri di maggioranza Ilenia Trovati e Walter Cividini qualche settimana fa. Dopo essersi confrontati col sindaco Franco Ratti venerdì 2 aprile, osservando il calendario ricevuto da Ats, hanno creato il servizio di aiuto alla prenotazione, sfruttando gli spazi aperti e la connessione della biblioteca, nella quale è oltretutto garantito il distanziamento. Nemmeno due seguenti fasce di età, 70-74 e 69-70, dovranno preoccuparsi, infatti, non appena verranno rese disponibili le date, anche la squadra delle prenotazioni si mobiliterà pubblicando un nuovo calendario per ripetere le operazioni. Sarà sufficiente portare la tessera sanitaria del soggetto interessato e sottoscrivere un’informativa, del resto si occuperanno gli addetti.

“Il servizio - ha commentato Ilenia Trovati - è molto buono, e le persone sembrano essere soddisfatte. Prima delle vaccinazioni ci occuperemo eventualmente anche di organizzare i trasporti degli anziani, se dovesse essere necessario. Siamo riusciti a spargere velocemente la notizia distribuendo volantini, facendo girare la voce e usando i social network. Ha funzionato: il primo giorno già 20 persone sono venute da noi e diversi stanno chiamando anche solo per chiedere informazioni”.

Gabriele Tocchio