Parona: sagra dell’Offella sì, ma slitta l’aggiornamento della ricetta del dolce vanto di Lomellina

PARONA – Salva la sagra 2020, ma si deve rinunciare alla procedura di “aggiornamento” della ricetta dell’Offella, ferma agli anni ’60 e ormai inadeguata alle esigenze industriali. Dopo il lockdown la Pro loco doveva scegliere: o la festa del 3-4 ottobre del “dolce vanto di Lomellina”, o le spese per il biscotto stesso. Quest’ultima procedura andava avanti dallo scorso anno, insieme all’inizio dell’iter per acquisire il marchio De.Co. Il sapore, ovviamente, non cambierebbe, ma l’ultima versione della ricetta è ormai obsoleta rispetto alle tecniche odierne. La Pro loco ne possiede la formula, che dà in concessione ai tre produttori del paese. “Dato che, come per tutti – dice Gabriele Colombo (nella foto), presidente della Pro Loco di Parona – in questi sei mesi le attività sono state inesistenti, non abbiamo avuto introiti. Il nostro obiettivo prima che arrivasse la pandemia, tramite gite ed altre occasioni, era quello di assicurarci i fondi sia per la sagra sia per le consulenze coi tecnici alimentari, proprio per attualizzare e uniformare la ricetta dell’Offella. Ora invece abbiamo dovuto scegliere. Proviamo con la Sagra. Il resto lo rimandiamo al prossimo anno sperando in tempi migliori”. L’obiettivo per il biscotto paronese, già illustrato da Colombo lo scorso anno, era quello di “entrare nel ventunesimo secolo” e di farsi conoscere nel mondo, migliorando pubblicità, produzione e distribuzione. “Faccio un esempio. A Parona producono le Offelle la Nuova Pasticceria, Collivasone e il FornoPiù di Bigi – prosegue il presidente – e uno le fa leggermente più piccole, l’altro più grandi, l’altro più tonde. Ognuno ha i suoi macchinari e le sue forme. Cerchiamo di accordarci sull’uniformità e di rivedere le confezioni. Il biscotto nacque a fine ‘800. Adesso è impensabile produrlo a mano, come era all’inizio. Non avrebbe senso non usare i conservanti e farli andare a male dopo due settimane. Alcuni tipi di burro non ci sono più, così come alcune farine poco raffinate. L’Offella, già oggi, non è esattamente la stessa di quella uscita per la prima volta dal forno delle sorelle Pasqualina ed Elena Colli”. Intanto è stato fissato un primo programma della Sagra, che potrebbe cambiare a seconda di nuove restrizioni o dell’allentamento di quelle ora esistenti. Un programma soft ma che permetterà comunque di avere il classico fine settimana di festa. Niente sfilata in costume, niente carri coi bambini che donano le Offelle distribuendole a mano. Niente spettacolo di danza in piazza Nuova sabato 3 ottobre, ma intrattenimento domenica pomeriggio per le vie di Parona con artisti di strada o altre forme statiche. La cerimonia di apertura di sabato sera, con lo svelamento della cinquantunesima Pasqualina, sarà in sala consiliare se il distanziamento sarà allentato, o su un palco esterno in piazza Nuova in caso contrario. Chissà se la bella fanciulla paronese scelta da Pinotu, il baffuto Angelo Signorelli, indosserà ancora la mascherina al momento della sua entrata in scena.

Davide Maniaci