Parona: il giovane Vincenzo Licata muore nel sonno, il paese è sconvolto

PARONA – La madre voleva lasciarlo dormire fino a tardi perché quella mattina, sabato 29 febbraio, il ragazzo non avrebbe lavorato. Ma quando ha provato a svegliarlo intorno alle 15 e 30 Vincenzo Licata non rispondeva.

Subito dopo ecco la telefonata disperata al 118, l’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica, le sirene che hanno scosso il pomeriggio sonnolento e anonimo di un piccolo paese.

Il cuore del 23enne aveva smesso di battere da qualche ora.

Solo l’autopsia, disposta dal magistrato di turno della procura della Repubblica, chiarirà le cause esatte del decesso. Per adesso la tragedia è ancora senza spiegazione, e ha lasciato attoniti i tanti amici che lo hanno pianto anche tramite Facebook. Il giovane abitava con la famiglia in vicolo Enrico Fermi.

Aveva passato la serata di venerdì sera con gli amici, facendo tardi. Quando nel pomeriggio, circa alle 15 e 30, la madre ha provato a svegliarlo lo ha trovato col cuscino sopra la testa.

Il giovane non dava segni di vita. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

L’ipotesi più plausibile è quella di un arresto cardiaco, ma ancora non è possibile stabilire con certezza che cosa abbia portato via la vita al 23enne.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Vigevano, guidati dal tenente colonnello Emanuele Barbieri.

Come confermato da quest’ultimo, è stata avviata un’indagine. Il sopralluogo da parte dei militari nella casa di vicolo Fermi non ha riscontrato nessun segno di lotta o di aggressione, né la salma sembra presentare lesioni o traumi di nessun tipo.

Vincenzo Licata, operaio classe 1996 che lascia i genitori e due fratelli più grandi, è morto nel sonno. Il sindaco di Parona Marco Lorena parla di “paese a lutto e di comunità sgomenta”, esprimendo la sua vicinanza ai parenti.