Parona, cambia ancora il sistema della raccolta rifiuti: cassonetti a calotta aperta anziché bidoni

PARONA – Altro ribaltone sulla raccolta differenziata. Il paese aspetta che arrivino tutti i cassonetti a calotta aperta, che funzionano senza tessera. Gli attuali bidoni indifferenziati, giunti a maggio al posto di quelli con la tessera, sono transitori.

Creano difficoltà nell’apertura per il peso del coperchio, e quando al suo interno si gettano sacchi troppo grossi è poi un problema svuotarli. Le istantanee di immondizia lasciata sui marciapiedi sono frequenti. “Prevediamo – anticipa il vicesindaco Massimo Bovo – di incontrare Clir entro fine mese. Intanto la sostituzione è iniziata mercoledì scorso e finirà a giorni. Sarebbero sicuramente più funzionali. Crediamo che anche questa sia una fase, in attesa delle decisioni di Clir sul nuovo sistema di raccolta”.

Mesi fa si parlava del “sacco rosso”, che già in altri centri unisce carta, plastica e lattine. Ancora è tutto vago, visti soprattutto i problemi in bilancio dell’ex consorzio che ha sede proprio a Parona. La paura di alcuni è quella di un aumento delle tariffe. Parona, per via della convenzione con Lomellina Energia dovuta alla presenza del Termovalorizzatore, non paga lo smaltimento del rifiuto indifferenziato, di solito la voce più rilevante. Questo annullerebbe i benefici di risparmio che arriverebbero da un porta a porta fatto bene. La storia della raccolta differenziata a Parona è travagliatissima. Già il primo giorno, una domenica di ottobre del 2017, molte calotte per l’umido andarono in tilt, coi paronesi infuriati e i sacchi lasciati per strada. Le calotte, che funzionavano con la tessera, erano state prese a noleggio da Clir. Un affitto poi non rinnovato visti i risultati scadenti. A maggio 2020 ecco, di nuovo, i bidoni aperti e apribili da tutti, quelli che adesso verranno tolti per il ritorno delle calotte. Questa volta però saranno aperte, senza tessera, in attesa dell’ennesimo cambiamento.

Davide Maniaci