Parona, a marzo i lavori alla facciata di San Siro

PARONA – Si conta di presentare alla popolazione la nuova facciata della chiesa di San Siro per la sagra dell’Offella, il primo fine settimana di ottobre. Mancano più di 7 mesi ma è già una corsa contro il tempo: i lavori devono ancora iniziare. La speranza è che l’avvio sia lunedì 1 marzo, come riferito dall’amministrazione comunale. Contrariamente a quanto temuto all’inizio, non ci saranno problemi particolari di transito. Sembra scongiurato il rischio di chiudere piazza Signorelli, la zona più trafficata di Parona. Il conteggio vuole cinque mesi di intervento dall’allestimento dei ponteggi. Salvo maltempo prolungato e altre lungaggini, e se la sagra dell’Offella edizione 53 si facesse davvero, l’esterno della chiesa si presenterà ai paronesi e ai visitatori nel suo antico splendore. “Sicuramente – anticipa il vicesindaco Massimo Bovo – verranno tolti tutti i parcheggi tra la chiesa e l’ex edicola. Dopo un’attenta valutazione abbiamo concluso che non serve interdire il traffico. Se sorgessero problemi saremo pronti a fare marcia indietro e a valutare restrizioni”. I lavori sono divisi in tre lotti. Se ne parla da almeno due anni. Questo in partenza, il primo, è costato circa mezzo milione di euro. Coinvolgerà la facciata, i serramenti, il portone. Dopo toccherà al sagrato. Infine, per l’ultimo step, sarà la volta dell’interno con pavimentazione e riscaldamento. Opere che accompagneranno tutto il secondo mandato del sindaco Marco Lorena, in scadenza nel 2024. “Come sempre accade con questi beni – prosegue Bovo – bisognerà capire come usare la chiesa. Probabilmente sarà un auditorium. Non avevamo scelta. Se l’avessimo trascurata, sarebbe stata pericolosa, o avremmo dovuto circondarla da un ponteggio permanente. Che senso aveva? Recuperiamo un bene storico e amato, scelto anche dalla Pro Loco nel proprio stemma”. L’ultima volta che la chiesa aprì al pubblico fu più di quattro anni fa, per una piccola mostra al suo interno. Poi più niente: sarebbe stato troppo pericoloso ospitare persone.

Davide Maniaci