Parco Nuovi Nati, per Italia Nostra dovrà diventare un parco pubblico

Sul futuro del parco Nuovi Nati l’associazione Italia Nostra ha un’idea “rivoluzionaria”, tanto che in 10 anni dalla chiusura dell’area verde nessuna amministrazione ha pensato realmente a questa soluzione: fare del parco un… parco. Semplicemente un parco pubblico. Infatti per la riapertura dell’area pubblica di San Pio X per anni è stato cercato un gestore capace di creare uno spazio di aggregazione, di aprire un bar, di creare spazi per attività sportive e magari anche una pista da ballo. Tante cose. Forse troppe. “In tutti questi anni – afferma l’associazione presieduta da Carlo Protti - non abbiamo però mai sentito esprimere la volontà di tornare a dare al Parco Nuovi Nati anche ed essenzialmente la funzione per la quale era stato creato, in concreto una zona verde che per la qualità della vita riteniamo di non secondaria importanza rispetto a quelle sopra citate e per tali finalità forse un gestore non è nemmeno essenziale. Se ricordiamo bene, fu nel 1982 che una normativa di legge pose l’obbligo ad ogni comune di mettere a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica. Forse inizialmente la norma fu seguita, ma col tempo il Parco Nuovi Nati trovò una nuova destinazione e una nuova vita. Su questi parametri il Parco tirò avanti finché ci fu qualcuno a gestirlo; ma per varie difficoltà, nel 2011 venne chiuso. Certo è che nel periodo della sua esistenza lo scopo primario per cui era nato era stato sempre più ampiamente disatteso e poi del tutto dimenticato. Tale scopo era duplice: oltre a sottolineare la nascita di ogni nuovo mortarese con un albero, col tempo avrebbe dato vita al una zona ricca di vegetazione, un piacevole punto di aggregazione, un luogo ameno per le passeggiate e altre attività all’aperto, ma anche, e soprattutto un polmone verde che avrebbe, a maturazione degli alberi, assicurato alla città una preziosa, essenziale e vitale fonte di ossigeno”. Secondo Italia Nostra si potrebbe anche andare oltre. Amministrare non è come andare a scuola: copiare dal compagno di banco, o dal Comune vicino, è consentito. Soprattutto se vengono riproposte soluzioni utili alla comunità. Emulare buone abitudini non è certo un fattore negativo, anzi è cogliere al volo e mettere in pratica opportunità positive. “Nel nostro Parco Nuovi Nati potrebbe trovare spazio parallelamente anche un” Bosco del Cuore”, dove qualunque cittadino potrebbe finanziare la messa a dimora di un albero (con essenze stabilite da un preciso elenco) in ricordo di un amico, di un parente, una persona cara insomma, e ciascun albero sarebbe contraddistinto da una targhetta dedicatoria. Questi alberi-persone saranno ogni giorno vive e presenti fra tutti coloro che frequenteranno il Parco”. Nel programma di iniziative per l’anno in corso Italia Nostra vorrebbe aderire alla Giornata degli Alberi che anni fa come Festa degli Alberi si celebrava anche a Mortara. Questa ricorrenza è stata ripresa per iniziativa del Ministero dell’Ambiente e si celebra il 21 novembre.

Luca Degrandi