Pagamenti delle pubbliche amministrazioni: in Lomellina Zeme indossa la maglia nera


ZEME – Pavia “maglia nera” come provincia lombarda nelle tempistiche di pagamento dai Comuni alle imprese. Direttive europee alla mano, le amministrazioni non dovrebbero impiegare più di 30 giorni a saldare le fatture. Nel nostro territorio la media è di 39 giorni.

Nessuno fa peggio in una Regione, la Lombardia, comunque virtuosa, dove oltre un Comune su 2, il 55,2 per cento, rispetta i tempi e solo l’8,4 per cento è insolvente oltre i 60 giorni. L’analisi è dell’osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia, e si basa sui pagamenti rilevati nei primi tre trimestri del 2020.

Sui 184 Comuni analizzati della provincia di Pavia, solo 64 rispettano i limiti di legge dei trenta giorni, il 34,8 per cento, mentre 36 Comuni sforano i due mesi (il 19,6 per cento, con la media nazionale che è addirittura inferiore, 18,3 per cento). Il dato medio è di 39 giorni prima del pagamento. Sotto c’è Cremona con 33 giorni, staccatissima. Sondrio, la più celere, ce ne mette solo 24. Milano, 29. Bicchiere mezzo pieno: vanno molto peggio i paesi, quasi irrilevanti per le imprese, rispetto alle città. Il pagatore più lento è Rocca de’ Giorgi, in Oltrepò. Addirittura 214 giorni di media.

In Lomellina il mestolo di legno va a Zeme, 105 giorni (e fatture per 861.613 euro, dei quali 514.970 saldati). Sono “insolventi”, almeno rispetto alla media regionale e ai limiti di legge, anche Cilavegna, Garlasco, Cassolnovo, Mede, Mortara, Sannazzaro, Robbio, Gambolò e Tromello.

Tutti i centri con più di 3.500 abitanti in Lomellina, tranne Gropello, registrano ritardi tra l’emissione della fattura da parte di un’impresa e il pagamento. Vigevano è esattamente nella media provinciale, con 39 giorni. Può consolarsi pensando che Voghera ce ne mette addirittura 60, meno vedendo che il dato di Pavia si ferma a 27, quindi in regola. Nella provincia più lenta della Regione più efficiente, almeno dal punto di vista economico, non mancano i buoni esempi. Cozzo ha il record. Passano solo due giorni tra fattura e bonifico.

“L’anno della pandemia – così si conclude l’analisi di Confartigianato – ha coinvolto in misura maggiore alcune province lombarde e ha visto un diffuso utilizzo nella pubblica amministrazione dello smart working, spesso rendendo più complessa l’organizzazione del lavoro”. Un commento arriva anche dal sindaco di Zeme, Massimo Saronni.

“Il dato – dice – mi sorprende e ho verificato subito con gli uffici comunali. In realtà il problema riguarda soltanto un’azienda, con la quale ci sono stati oggettivi problemi non riconducibili al Comune. Zeme, per tutto il resto dei pagamenti, è in linea. Confido nelle statistiche del 2021 di rientrare nella media, proprio perché questa lungaggine è l’eccezione e non la regola. Uno dei capisaldi del mio mandato è proprio la trasparenza”.

La speciale classifica nella terra del riso

Ecco i dati per ogni Comune della Lomellina. Il numero si riferisce ai giorni di differenza tra l’emissione di fattura da parte di un’impresa e il pagamento da parte del Comune.

Zeme, 105 giorni. Zerbolò, 103. Valle, 101. San Giorgio, 92. Confienza, 87. Ceretto, 81. O- levano, 75. Gambarana, 68. Cilavegna e Nicorvo, 64. Pieve Albignola, 61. Palestro, 56. Rosasco, 53. Garlasco, 52. Cassolnovo e Sant’Angelo, 50. Sartirana, 49. Torre Beretti, 48. Mede e Mortara, 46. Gravellona, 45. Candia e Sannazzaro, 43. Robbio, 41. Ferrera e Tromello, 40. Vigevano, 39. Alagna, 37. Pieve del Cairo, 36. Albonese e Semiana, 35. Ve- lezzo, 34. Dorno e Lomello, 33. Gambolò, 32. Breme e Castelnovetto, 30. Valeggio, 29. Parona, 27. Ottobiano, 26. Mezzana Bigli, 25. Scaldasole, 22. Cergnago e Gropello, 20. Suardi, 19. Castello d’Agogna, 17. Frascarolo, 15. Borgo San Siro e Villa Biscossi, 14. Langosco, 13. Galliavola, 12. Cozzo, 2 giorni.

Lu in provincia di Alessandria ci mette di media 406 giorni a saldare. Più di un anno. Detiene il record di “Comune lumaca” in Italia.