Padre e figlio nei guai: omessa denuncia, detenzione illegale di armi e possesso di marijuana

GAMBOLÒ – Omessa denuncia, detenzione illegale di armi, coltivazione e possesso di sostanze stupefacenti: sono queste le accuse per padre e figlio, rispettivamente un 60enne e un 40enne. Tutto è iniziato lo scorso 15 luglio quando un operaio con precedenti di 24 anni, residente a Tromello, si trovava sulla provinciale 596 tra Mortara e Remondò a bordo della sua Mercedes. Il tentativo di sorpasso di un altro veicolo non è andato a buon fine: per evitare lo scontro frontale con una vettura che arrivava dalla direzione opposta, è uscito di strada. Le sue ferite sono state lievi, tuttavia i carabinieri, durante le operazioni di recupero dell’auto, hanno notato una cartuccia inesplosa da caccia calibro 12. Un ritrovamento che ha spinto i militari ad approfondire la perquisizione. Non sbagliavano. Nel baule della Mercedes c’era un fucile semiautomatico Beretta, calibro 12, con le canne segate e rese mozze e una cartuccia esplosa. L’arma è risultata essere intestata a un pensionato, residente a Gambolò, e provento di un furto non denunciato. L’operaio 24enne veniva arrestato. I carabinieri di Mortara proseguivano le indagini, in collaborazione con i colleghi di Gambolò accertando che il 60enne, intestatario dell’arma sequestrata all’arrestato, avrebbe dovuto essere in possesso di altre armi, che in sede di perquisizione venivano dichiarate rubate da un garage di suo figlio. A questo punto i militari dell’Arma passano a setaccio l’abitazione del figlio rivenendo una carabina marca Crvena Zastava, mod m56, calibro 4,5, illegalmente detenuta, circa sette grammi di marijuana, quattro piante di marijuana in una serra riscaldata da una lampada alogena. Il padre è stato denunciato a piede libero per omessa denuncia, mentre il figlio per detenzione illegale di armi, coltivazione e possesso di sostanze stupefacenti.