Ospedale: Lorena positivo al virus, la Cittadella arriva in soccorso. Ma Mortara perde l’auto medica

Mortara perde anche il servizio fornito dall’automedica, ma al sindaco non è neanche stato detto. Infatti la settimana scorsa Asst aveva inviato una lettera a Marco Facchinotti per comunicare la chiusura temporanea del pronto soccorso di Mortara. Scelta dolorosa ma necessaria per far fronte all'emergenza Coronavirus. Peccato che nella stessa comunicazione sia stato omesso un altro particolare, non da poco. Infatti il mezzo di primo soccorso è stato soppresso. “Anche da noi, come è accaduto a Mede, – commenta il primo cittadino – è stato chiuso temporaneamente il punto di primo intervento (Ppi) ed ora scopro che è sparito anche il mezzo di soccorso di base. Ho quindi scritto una lettera ai vertici di Asst e Ats chiedendo che si tratti di una situazione provvisoria. Purtroppo il virus non cancella le altre emergenza e ovviamente continuano ad esserci altre situazioni in cui è necessario un intervento tempestivo. Non vale solo per Mortara, ma è un problema che coinvolge tutto il territorio”. La soppressione dell’automedica è molto più grave della chiusura del Ppi che già cessava le attività a partire dalle 20. Intanto la situazione all’Asilo Vittoria si fa sempre più seria da quando Marco Lorena, direttore del reparto di Medicina, è stato contagiato dal Coronavirus. Il sindaco di Parona ha reso pubblica la notizia della sua positività al virus nella giornata di domenica, 22 marzo. Ma anche altri membri del personale sanitario sarebbero stati contagiato. Ma non è tutto, infatti dalla settimana scorsa è iniziato il trasferimento di alcuni ricoverati da Mortara alla Cittadella Sociale. Sette degenti provenienti dall’unità operativa di medicina dell’ospedale di Mortara sono ora assistiti presso la struttura di Pieve del Cairo, dove sono arrivati anche 15 pazienti da Bergamo. Sempre dalla settimana scorsa all’interno del reparto di pneumologia dell’Asilo Vittoria è stata creata un’area per accogliere 18 pazienti affetti da Covid-19 a basso carico assistenziale.