“Olivelli”: il tendone-ristorante della Croce Rossa diventa un’aula per i bambini dell’asilo

MORTARA - E’ comparso nello scorso fine settimana, quasi senza preavviso. Eppure la tensostruttura che ora si può vedere nel cortile della scuola “Teresio Olivelli” doveva essere un elemento fondamentale per garantire nuovi spazi e distanziamento sociale per i piccoli bambini che frequentano l’asilo del plesso scolastico diretto da Piera Varese. Ma qualcosa è andato storto. Le lezioni sono iniziate e la struttura è piantata lì, nel cortile, in attesa delle certificazioni che la rendano utilizzabile per lo svolgimento delle attività scolastiche. E pensare che propripo sotto quel tendone, a fine settembre, solitamente si mangia e si beve in occasione dell’allestimento del salone del gusto di piazza Olivelli. Ed ora, da ristorante ambulante, dovrebbe diventare addirittura un’aula d’asilo. Un pasticcio che, però, qualche spiegazione sembra avercela. Prova a darne alcune l’assessore Marco Vecchio, già impegnato in prima persona, assieme ai volontari della Croce Rossa, nel montaggio del tendone. “La dirigente scolastica – racconta l’assessore ai lavori pubblici – aveva espresso l’esigenza di avere ulteriori spazi per le attività didattiche dei bambini dell’asilo. La Croce Rossa possiede la struttura idonea per assecondare questa necessità, ma la disponibilità della tensostruttura è stata confermata solo pochi giorni fa, in concomitanza con l’annullamento della Sagra del salame d’oca. Infatti il tendone è quello che avrebbe ospitato il ristorante di piazza Dughera se la manifestazione si fosse fatta. Perciò era impossibile montare prima la struttura. Inoltre mancano ancora le certificazioni dell’impianto elettrico e manca anche un’adeguata pavimentazione. Infatti il tendone è poggiato semplicemente sull’erba del cortile interno. Insomma, mancano molte cose e mi sembra strano che una struttura del genere possa essere usata come aula per i bambini. Io mi sto impegnando al massimo per non far mancare nulla, dall’energia elettrica ad una pavimentazione adeguata, però non si possono pretendere i miracoli di avere una nuova aula dall’oggi al domani”.

Luca Degrandi