“Olivelli”: banchi nuovi, ma il pre e post scuola è a rischio

MORTARA - A ciascuno il suo... banco. Infatti il Comune fa incetta di nuovi banchi per la “Teresio Olivelli” e manda in soffitta i vecchi banchi doppi. Tutti messi fuori gioco non dal tempo, ma dalle regole anti Covid che impongono la distanza minima di un metro tra gli studenti. Il compagno di scuola non può essere anche il vicino di banco (doppio). Non in tempo di pandemia. Così l’ente pubblico ha dovuto mettere mano al portafogli e stanziare circa 15mila 800 euro per l’acquisto di nuovi arredi scolastici. In arrivo, per la ripresa delle lezioni a settembre, 90 banchi singoli e altrettante sedie per le medie e altri 215 banchi singoli da destinare alle elementari. Ma non è tutto, infatti la settimana scorsa il Comune ha presentato presso il Ministero dell’istruzione la richiesta di accesso al finanziamento pubblico per l’adattamento delle aule in funzione dell’emergenza virus. Una domanda fatta l’ultimo giorno utile, appena prima della scadenza dei termini per l’accesso al contributo. Ora resta da capire se la richiesta avanzata da Mortara sarà accolta. Nei prossimi giorni è atteso il responso. Ma il vero punto interrogativo è un altro. Che ne sarà del servizio di pre e post scuola. Un dubbio per il quale, al momento, non c’è ancora risposta. Se a settembre non ci sarà un allentamento delle prescrizioni per il contenimento del virus difficilmente il servizio potrà essere garantito. Infatti l’amministrazione dovrebbe aumentare il numero del personale presente nei locali che accolgono gli studenti che arrivano a scuola prima dell’orario d’inizio delle lezioni. “Sono circa una cinquantina – spiega il sindaco Marco Facchinotti – che per motivi di lavoro portano a scuola i figli alle 7 e trenta del mattino. Per loro è attivo il servizio molto utile di pre e post scuola. Ad oggi non sappiamo ancora come riuscire a gestire 50 bambini rispettando le regole di distanziamento sociale. Speriamo che a settembre ci sia più chiarezza”.

Luca Degrandi