Oca, la polemica è politica: Forza Italia difende i produttori e il Consorzio dalla concorrenza


MORTARA - La polemica sull’oca diventa politica. E il battibecco tra Ascom e Consorzio si trasferisce su un livello più “istituzionale” con Forza Italia che chiama in causa i vertici provinciali di Ascom e la Camera di Commercio. Tutto questo dopo che è trapelata l’idea che il Comitato sagra potrebbe iniziare a vendere prodotti d’oca attraverso internet. Certo, tutto è ancora nel campo del “si dice”… ma qualcuno avrebbe già iniziato a storcere il naso. Anche tra i produttori. Soprattutto perché, a quel punto, si troverebbero anche a dover fare i conti con la concorrenza del Comitato sagra. Davvero un bello scherzo!

“Mortara è una città davvero strana. C’è un prodotto d’eccellenza che identifica la città e ci sono molti altri prodotti gastronomici legati alla lavorazione dell’oca, ma invece di favorire i produttori, soprattutto in un momento come questo, si pensa a fargli concorrenza. – commenta Franco Varini, responsabile provinciale degli Enti locali di Forza Italia – Ovviamente non ci sarebbe nulla di male se fosse normale concorrenza commerciale tra produttori, ma qui c’è il rischio che i produttori possano fare i conti con un Comitato privato che si trova anche a gestire soldi legati a contributi pubblici. Serve chiarezza ed è necessario sgomberare il campo da ogni equivoco. Mi auguro che Ascom intervenga a difesa dei commercianti: a tal proposito mi piacerebbe sapere cosa pensa Aldo Poli di questa situazione. Ma non solo, sarebbe interessante sapere anche cosa ne pensa la Camera di Commercio”.

Franco Varini schiera dunque Forza Italia a difesa dei commercianti e delle eccellenze locali. Proprio il “made in Mortara” avrebbe bisogno di essere rilanciato e non ostacolato. “Francamente trovo inconcepibile che una lobby debba cercare di realizzare profitti facendo concorrenza ai commercianti mortaresi. – rincara Varini – Non spetta certo a un Comitato vendere su internet il salame d’oca e gli altri prodotti gastronomici a base d’oca. Ci sono produttori locali che hanno investito, ovviamente con i loro quattrini, per realizzare portali dedicati alla vendita online e non meritano uno sgarbo di questo tipo. Non dimenticando che va a loro il merito di aver fatto conoscere Mortara nel mondo”.

E a tutela dei prodotti locali, salame d’oca in primis, dovrebbe giocare un ruolo di primo piano il Consorzio di tutela. Un Consorzio che è in fase di “ristrutturazione” e che potrebbe registrare l’adesione di nuovi produttori oltre che di allevatori e macellatori, in modo da avere al suo interno tutta la filiera dell’oca: dal paperotto fino al salame insaccato. Nella speranza di poter tornare ad utilizzare il marchio Igp. “Se si vuole fare qualcosa di positivo per l’oca, bisogna cercare di dare forza e autorevolezza al Consorzio. – puntualizza Franco Varini – Non solo Ascom e Camera di Commercio, ma anche l’amministrazione comunale di Mortara dovrebbe scendere in campo per tutelare quella che è un’eccellenza mortarese. Non basta mettersi giacca e cravatta facendosi fotografare nei giorni della sagra, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per far vedere chi sta al fianco dei produttori evitando pericolose ingerenze e dimostrandolo con i fatti. E non solo a parole!”.

L’affondo dell’architetto della politica locale è legato alla diatriba esplosa la scorsa settimana tra Ascom e Consorzio. Una polemica nella polemica che riguarda anche la presidenza del Consorzio stesso. Proprio Ascom, infatti, auspicava la nomina di un presidente esterno al Consorzio, una sorta di “traghettatore” che in un secondo momento avrebbe passato la mano. Già, ma quando? Probabilmente nel momento in cui si sarebbero rasserenati gli animi, sempre che si arrivi a questo risultato. Ma visto che in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio, il Consorzio non ci sta e risponde picche: presidente esterno? Neanche per scherzo. Il Consorzio ha fatto sapere a chiare lettere di non gradire intromissioni sulle nomine dei suoi organi interni.