Nuove nomine, tre lomellini nel nuovo cda di Ato Pavia: Guardamagna, Paola Savini e Patrucchi

Sono tre i lomellini che entrano nel nuovo consiglio di amministrazione dell’Ato. Lunedì scorso l’assemblea dei sindaci ha indicato i tre nominativi che andranno a sedere nel cda dell’ Azienda Speciale “Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato”. In rappresentanza dei piccoli Comuni è stata eletta Paola Patrucchi (nella foto), per lei è il secondo mandato, mentre per i municipi di medie dimensioni è stato eletto il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna, infine per i grandi Comuni è stata eletta Paola Savini, consigliere comunale di Mortara. L’Ufficio d’Ambito è un’Azienda Speciale della Provincia di Pavia che ha il compito di pianificare le modalità di funzionamento e di sviluppo del cosiddetto Servizio Idrico Integrato. Quest’ultimo è costituito dai pubblici servizi di acquedotto, fognatura e depurazione dei reflui urbani. Tra le molteplici attività svolte, quelle più significative sono il controllo sulle attività del Gestore Unico, Pavia Acque. La programmazione degli investimenti destinati a nuove opere o al rinnovamento di quelle esistenti e la predisposizione di periodiche proposte di adeguamento della tariffa ai costi complessivi del Servizio che, per legge, vanno integralmente coperti dalla tariffa stessa. Il cda si completa con due ulteriori membri indicati dalla Provincia: Ivan Chiodini, indiscrezioni lo vogliono come futuro presidente, e Antonio Pelo. Il costo dell’acqua che esce dal rubinetto è dunque nelle mani di tre politici lomellini che sicuramente sapranno farsi valere nel consesso pavese scongiurando ulteriori (e sgraditi) rincari anche nella bolletta di quello che negli ultimi anni è diventato “l’oro blu”.