Niente maschere e coriandoli: per il terzo anno consecutivo salta la grande festa di Carnevale

Niente carnevale per quest’anno. Le premesse non ci sono e le condizioni per organizzare l’evento sarebbero troppo stringenti, troppo poco da clima di festa. Amare e stringenti. Si guarda comunque speranzosi al 2023, è già tutto pronto. Basta che la situazione lo permetta, per la felicità dei bambini, dei loro genitori e dei cittadini. Monica Di Benedetto, presidente della Contrada La Torre, associazione presente tra le organizzatrici assieme a Nami Animazione, Croce Rossa Mortara, La Costanza, Scout Agesci, Scout d’Europa, Come Noi, Anffas, Pro Loco Mortara, Oratorio Cappa Ricci, Associazione Baobab, i ragazzi e le ragazze di San Pio X SNPX e il Gruppo Cittadini, dichiara: “Anche per quest’anno non è il caso di festeggiare il Carnevale. Non ci sono le condizioni. Anzitutto sanitarie. La situazione contagi non è ancora abbastanza tranquilla. Organizzare di conseguenza con tutte le misure necessarie al contenimento non ci è sembrato per niente adatto al clima festaiolo. Tra gli ingressi contingentati, le distanze da mantenere e le mascherine sempre su si sarebbero dovuti escludere dei bambini. Assolutamente inammissibile. Oltre a ciò, ci si sarebbe dovuti privare durante la giornata del corteo”. Le associazioni, principalmente di volontariato, non hanno potuto durante il corso dell’anno passato potersi incontrare e organizzarsi a dovere. Basti pensare alla Croce Rossa o ad altre associazioni che non hanno avuto modo di portare avanti le loro attività se non a sprazzi oppure per le vie dell’etere, su internet. “Non ci sono state le premesse – prosegue – per poterci ritrovare e organizzare a dovere. Noi in ogni caso siamo pronti. Già nel 2020 gli scout avevano proposto delle belle idee per i giochi da realizzare, e per la parata abbiamo tutto pronto. Sia noi contrada che gli altri. I carri attendono solo di uscire”.

La festa si sarebbe dovuta tenere nel parcheggio tra il Teatro, Palazzo Lateranense e la chiesa di santa Croce, unico spazio da cui si sarebbero potuti garantire gli accessi contingentati. “Il problema di questa scelta – spiega Monica Di Benedetto – sarebbe stata l’esclusione di molti bambini. Questi non sarebbero potuti arrivare da soli, ma con i genitori, il che avrebbe praticamente esaurito quasi subito il numero di posti consentiti. Il Carnevale è stato pensato soprattutto come una festa dedicata ai bambini. Sarebbe stato impensabile escluderli, come pure dirgli di stare costantemente alle mascherine e al distanziamento. Possiamo solo sperare che l’anno prossimo si possa fare con tutta tranquillità e far divertire i bambini! Noi siamo pronti".

Vittorio Orsina