Neppure il murales dei ragazzi del Cps ha fermato i vandalismi dei soliti idioti

MEDE – Il murale era l’espressione artistica dei ragazzi del Cps, il Centro Psico Sociale di Mede, aiutati da un artista appassionato. Eppure l’importanza del concetto non ha fermato i vandali, che in una nottata della settimana scorsa lo hanno imbrattato con un insulto affianco alla firma dei suoi creatori. La città si è svegliata indignata. I teppisti, molto probabilmente gli stessi, hanno anche rotto con un sasso il vetro della sede della Pro loco. Parla Ale Puro, pseudonimo di Alessandro Stilla, uno degli artisti vigevanesi più noti. Col suo stile giocoso nel settembre dello scorso anno aveva aiutato i 12 ragazzi del Cps di via Silvio Pellico con una bella iniziativa di arte-terapia. “Sinceramente mi fa ridere, io l’ho saputo dai social e dai giornalisti – confessa l’artista – e preferirei che l’insulto fosse rivolto a me. Magari a qualche medese sto antipatico, magari qualcuno si ritiene spiritoso e affianca a Puro, parte del mio nome d’arte, un epiteto ben diverso, quella parola lì. Io di questa collaborazione col Cps conservo un ottimo ricordo, di certo ne farò altre. Non so dare spiegazioni particolari, mi dispiace molto di più per il lavoro fatto dai ragazzi, dall’idea che c’era dietro. Sono i rischi delle opere lasciate per strada. Chiunque può vederle, chiunque purtroppo può rovinarle. Tutto dipende semplicemente dall’educazione e dal rispetto, che evidentemente non tutti hanno. Sistemerò il murale, cancellerò la scritta di mio pugno. Anzi, è un bel pretesto per tornare subito a Mede a trovare gli amici del centro”. Anche la Fucina di San Rocco, una delle associazioni coinvolte nel progetto del murale, dice la sua con una nota. “Carissimo tu, che hai voluto lasciare il tuo messaggio al mondo con una vile bomboletta verde. Carissimo tu, che non sai cosa rappresenti questo murale, che è espressione artistica degli utenti del Cps, insieme ad un artista entusiasta, che ha offerto la sua arte gratuitamente per un progetto sociale. Carissimo, grazie di esserti firmato per nome. Adesso sappiamo tutti chi sei”. Tante personalità diverse la scorsa estate si erano messe insieme, offrendo il loro tempo prezioso per regalare a questi ragazzi un momento diverso. Oltre a Stilla anche Asst, il geometra Stefano Stramezzi che aveva fatto ristrutturare i muri, l’artista locale Francesca Allegri. Nessuno ha voluto soldi. La Fucina si era anche messa in contatto col Cps e con l’associazione “A porte aperte”. Quest’ultima lavora in convenzione con Asst nelle attività di riabilitazione psico-fisica. Il Cps e il suo grande muro bianco sembravano la destinazione ideale. In poco tempo, grazie alla sapiente direzione artistica di una personalità affermata come Ale Puro, erano nati un disegno bellissimo e una grande festa. Adesso, in pochi secondi, la bomboletta verde e la mano di un teppista senza arte né parte hanno rovinato tutto.