Muore schiacciato dal muletto: tragico incidente sul lavoro per il 32enne Stefano Manzino

ROBBIO – Muore sul lavoro, a soli 32 anni, schiacciato da un muletto. La vittima della tragedia è Stefano Manzino, autotrasportatore e pompiere volontario. Un dramma che ha sconvolto l’intera città di Robbio, scossa dalla notizia della scomparsa del ragazzo avvenuta nella mattinata di ieri, martedì 3 marzo. L’incidente è avvenuto a Vercelli, nel piazzale dello stabilimento General Packaging di via Libano, nell’area adibita alle operazioni di carico e scarico. L’azienda si occupa di imballaggi in cartone per vari tipi di industria. Stefano Manzino si era recato al lavoro, presso azienda vercellese a poco più di 20 chilometri da Robbio, con il camion dell’azienda per cui lavora da qualche tempo, la Bruzzi Autotrasporti di viale Artigianato a Robbio. Secondo le prime ricostruzioni il giovane sarebbe sceso dal camion per le consuete operazioni di carico e scarico. Nell’area ara in azione anche un muletto manovrato da un altro operaio. Poi la tragedia. Stefano Manzino è stato travolto dal muletto e per lui non c’è stato nulla da fare. Quando sono arrivati sul posto i sanitari del 118 di Vercelli non hanno potuto far altro che constatare la morte di Stefano Manzino. Da questi punti certi partono le verifiche dei carabinieri di Vercelli che hanno il compito di ricostruire l’accaduto assieme all’ispettorato al lavoro del Piemonte. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dalla procura di Vercelli. Una tragedia che lascia sgomenta Robbio e tutta la provincia di Pavia.

“In questi momenti dolorosi si faticano a trovare le parole per commentare la morte di un ragazzo ben voluto da tutti ed attivo nel volontariato come Stefano Manzino. - commenta il sindaco Roberto Francese, tra i primi ad essere informato della tragedia - Vorremmo dichiarare il lutto cittadino nel giorno dei funerali e stiamo valutando come procedere nel rispetto di tutti, anche alla luce dei fatti sanitari di attualità, ma sicuramente esporremo il Tricolore a mezz’asta per dare l’ultimo saluto ad un ragazzo che non ha mai negato il suo tempo al volontariato. Siamo tutti vicini ad una famiglia distrutta”.

Stefano Manzino infatti da anni era un pompiere volontario di Robbio. In passato era stato anche in altri distaccamenti della Provincia per le coperture dei turni estivi. Il padre, Paolo, è stato per anni capodistaccamento dei vigili del fuoco volontari di Robbio. Poi la sua attività nell’ambito del volontariato è proseguita con il sostegno attivo al distaccamento e all’associazione onlus “Agap-Lino Germano”.

La mamma Grazia aveva lavorato per decenni come contabile in un’azienda di Robbio, mentre la sorella maggiore Elisa, dopo la laurea a Pavia in ingegneria edile-architettura, si è trasferita in provincia di La Spezia. Stefano Manzino, tra i molti affetti, lascia anche la compagna Adriana Tugnolo, nota parrucchiera della città, con la quale conviveva da diversi anni in un appartamento di via Roma, nel pieno centro del paese. Ancora da fissare la data dei funerali, in attesa del via libera dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’autopsia.