Multe: il virus non ha fermatogli indisciplinati del volante, ma solo la metà paga la sanzione

Multe a raffica. Nei primi 10 mesi del 2020 raggiunta la cifra complessiva dell’anno precedente. Eppure il 2020 è stato un anno decisamente particolare. Irripetibile. Infatti il lockdown avrebbe dovuto diminuire il numero di veicoli in circolazione. Nonostante ciò non ha fermato la caccia ai piloti dal piede pesante.

Se una pandemia mondiale non era prevedibile, l’ammontare delle multe accertate dal primo gennaio 2020 al 31 ottobre 2020 supera invece le previsioni di bilancio. In 10 mesi sono state elevate contravvenzioni per un totale di oltre un milione e 72mila euro. Le violazioni del Codice della strada da parte delle persone fisiche ammontano a 904mila e 512 euro. Poi ci sono oltre 105mila euro di ammende a carico delle persone giuridiche e altri 62mila e 689 euro nel capitolo delle sanzioni amministrative. In media vengono elevate sanzioni per oltre 100muila euro al mese. Non è stato così nel corso dei primi tre mesi del 2020. Complice il primo lockdown completo dell’8 marzo. Da gennaio a marzo erano state elevate sanzioni per un totale di 228mila euro. In media multe per 76mila euro al mese. Ma in quel periodo le automobili in circolazione erano molto meno rispetto a quelle che si sono viste durante il secondo lockdown. Mentre ora il traffico sembra a pieno regime. Il confronto con un anno “normale”, il 2019 dimostra una crescita delle sanzioni. Nel 2019 erano stati fatti 2mila e 938 verbali. A questi si aggiungono le violazioni generiche (mille e 590) e i divieti di sosta (complessivamente, tra ausiliari della sosta e vigili pari a mille e 599). Sommando le tre voci si arriva a un totale di 6mila e 127 violazioni accertate. Tradotto in euro si arriva a sanzioni per un ammontare di un milione e 127mila euro. Nell’anno “eccezionale” della pandemia, in soli 10 mesi, è stata raggiunta la somma dell’anno precedente. Altra cosa, invece, è quanto viene realmente incassato dall’ente. In media si tratta di meno del 50 per cento rispetto all’ammontare delle multe elevate.

Luca Degrandi