Mortaresi, alle urne! Domenica si tornerà a votare per scegliere il futuro sindaco

Una scelta tra due. Niente di più semplice. Domenica prossima, 26 giugno, i mortaresi decideranno a chi affidare il governo della città per i prossimi 5 anni.


I contendenti

Da una parte Ettore Gerosa, medico in pensione, forte del sorprendente 43% ottenuto al primo turno. Gerosa è sostenuto da Fratelli d’Italia, ViviAmo Mortara e Insieme si può. Dall’altra Luigi Tarantola, per tutti “Gerry”, impiegato e vicesindaco uscente. I pronostici lo davano per favorito, ma si trova inaspettatamente a rincorrere dopo aver racimolato soltanto il 27,05 per cento. Tarantola è sostenuto da Lega, Forza Italia e dalla lista civica Mortara al centro.Saranno dunque loro due a contendersi la fascia tricolore.


Gli esclusi

Fuori dai giochi, almeno ufficialmente, Marco Barbieri (alla testa della coalizione giallorossa con Pd, M5s e civica) che al primo turno si è fermato al 19,92% e Giuseppe Abbà, in grado di trascinare falce e martello alla percentuale record del 10,07. Non c’è nessun apparentamento ufficiale sulla scheda, quindi non c’è il rischio di trovare da qualche parte il simbolo, ad esempio, del Partito democratico.

Ma nei corridoi della politica mortarese le chiacchiere e i pettegolezzi si inseguono ora dopo ora. Tanto che il sassolino che rotola si trasforma nel giro di pochi istanti in una frana.

La campagna elettorale vive una fase di improvvisa accelerazione e i due contendenti si sfidano in guanti di velluto, anche se gli scudieri affondano il colpo in un dibattito che non conosce confini: dalle strade della città, alle chat su WhatsApp fino alla pietosa arena virtuale di Facebook.


Indicazioni di voto

L’unica cosa certa, al momento, è che Giuseppe Abbà ha impartito l’ordine di scuderia ai “suoi”: tra Tarantola e Gerosa, gli iscritti di Rifondazione sceglieranno... di non votare! Poi starà ai singoli se scegliere di non scegliere, rispettando le indicazioni, oppure disobeddire scegliendo quello che per loro sarà inevitabilmente “il meno peggio”. Sul fronte del centrosinistra le acque restano agitate. Ufficialmente tutti negano, ma Barbieri ha ricevuto dei corteggiamenti: ha infatti in saccoccia un pacchetto da 1.194 voti. Un gruzzolo niente male se si considera che Gerosa ha staccato Tarantola al primo turno di 956 voti. Certo, bisognerà vedere se Barbieri e il Pd riusciranno a muovere i loro voti. Per sapere se Gerry Tarantola riuscirà a confezionare la tanto agognata “remuntada” bisognerà aspettare un’oretta dopo la chiusura dei seggi: quando il calendario segnerà da poco la data del 27 giugno, si saprà il nome del nuovo sindaco. I mortaresi dovranno presentarsi ai seggi, tutti e 15 allestiti nelle scuole elementari di piazza Italia, domenica prossima dalle 7 alle 23.

cinque anni fa

Al primo turno l’affluenza è stata tutt’altro che soddisfacente: hanno votato 6.235 cittadini su 11.815 aventi diritto. Da tradizione il ballottaggio prevede un calo dei votanti. Cinque anni fa si presentarono ai seggi 4.803 mortaresi, pari al 40,69% e vinse Facchinotti con più del 64% su Marco Barbieri.


Come si vota

Gli elettori troveranno sulla scheda solamente i due nominativi dei candidati sindaci, ognuno di loro avrà sotto al proprio nome i simboli delle liste che lo sostengono. Per votare basta tracciare una croce sul nome del candidato sindaco prescelto. Vale comunque il principio che deve essere tutelata la manifesta intenzione di voto dell’elettore.

dove si vota

Alle urne saranno chiamati 11.794 mortaresi, 9 in meno rispetti a cinque anni fa, mentre i 15 seggi, tutti collocati presso le scuole elementari di piazza Italia, saranno aperti dalle 7 alle 23.


Documenti necessari

Per poter esercitare il proprio diritto di voto è necessario recarsi ai seggi con un documento d’identità in corso di validità e con la tessera elettorale. Per accedere ai seggi, gli elettori sono invitati, ma non obbligati, ad indossare la mascherina.

Qualora un elettore avesse smarrito la tessera elettorale può rivolgersi all’uficio elettorale comunale anche nella giornata di domenica 26.

Ovviamente può votare anche chi non ha votato nella giornata di domenica 12 giugno.