Mortara, via Roma: la lingua di asfalto si allungherà fino a via Cairoli

Riqualificazione di via Roma, atto secondo. Ormai ci siamo, è questione di settimane. Si passa ora alla rimozione del vecchio porfido in centro. Il tratto interessato parte all’altezza del bar Cum e termina all’incrocio con via Cairoli. Parola di sindaco. Il primo cittadino lo ha rivelato nel corso del consiglio comunale dello scorso 30 settembre: il progetto è già pronto e sarà appaltato tra poco. La spesa prevista è di quasi 30mila euro. Somma che permette un affidamento diretto. Ecco perché c’è una sensibile riduzione dei tempi di assegnazione dei lavori.

“Prima della fine dell’anno – afferma Marco Facchinotti – completeremo la rimozione del vecchio porfido, ormai molto dissestato e ammalorato, lungo un tratto di via Roma della lunghezza di circa 200metri. Arriveremo fino all’incrocio con via Cairoli. Dopo la rimozione della vecchia copertura provvederemo all’immediato ripristino della carreggiata con la posa temporanea di un manto stradale in tout-venant. Si tratta di uno strato bituminoso uguale a quello già usato nel primo tratto della via del centro. Ovviamente si tratta di un asfalto provvisorio, prima della riqualificazione definitiva. Tano è vero che, in modo quasi simultaneo rispetto al lavoro appena descritto, partirà l’intervento di posa del nuovo porfido dall’altezza dell’ex caserma dei vigili del fuoco per poi arrivare fino a piazza Silvabella. Procediamo per passi distinti in modo da ridurre al minimo, per quanto possibile, i disagi per i residenti, al traffico e ai commercianti che insistono sulla via del centro. Anche in questo caso, come pure in quello della rimozione del vecchio porfido, stiamo parlando di un’opera pubblica già finanziata. Useremo anche il resto dei fondi messi a disposizione da Linea Distribuzione e non usati per la riqualificazione di via XX settembre”. L’obiettivo finale è quello di arrivare a fine mandato, tra meno di un anno, con una via Roma completamente rimessa a nuovo come biglietto da visita elettorale.

Luca Degrandi