Mortara, una città nel degrado: La denuncia di Italia Nostra

MORTARA - Se fosse un voto in pagella, sarebbe un bel tre d’incoraggiamento. Italia Nostra scende in campo nel dibattito sul decoro urbano che sta animando la città e lo fa con un giudizio impietoso. E la cosa ancor più grave è che le osservazioni della sezione mortarese di Italia Nostra sono tutte perfettamente confutabili. Non ci sono esagerazioni e sensazionalismi.

“Le zone verdi della città reclamano manutenzione, - così Italia Nostra in una sferzante nota - lo squallore dei giardini di fronte al municipio, che sono forse quelli meglio accuditi essendo centralissimi, lascia immaginare come sono ridotti tutti gli altri; anche i viali cittadini non vivono tempi migliori, alla scarsa manutenzione si aggiunge che mai si è provveduto alla sostituzione delle piante che nel tempo sono morte, e nel posto delle quali resta la desolazione degli spazi vuoti. Le fioriere sparse nei vari punti del centro forse sarebbe più decoroso toglierle, visto che gli alberelli sono striminziti e più che fiori prosperano infestanti, senza contare il fatto che i contenitori sono spesso interpretati come portarifiuti”.

La gestione del verde pubblico viene dunque giudicata ampiamente insufficiente, tanto che in città il verde cresce rigoglioso proprio dove non dovrebbe esserci.

“Dobbiamo però ammettere – aggiungono non senza ironia - che almeno nella piazzetta di Santa Veneranda il verde è rigoglioso, tanto da avere quasi completamente rivestito il pregevole acciottolato”. C’è poi la spinosa questione delle strade e dei marciapiedi: vere e proprie trappole per automobilisti, amanti delle due ruote e pedoni.

“Molte sono dissestate, con buche evidenti, che oltre al pericolo creano disagio ai pedoni, specialmente quando piove per gli schizzi causati dalle auto in corsa. - continua Italia Nostra - Oggi, almeno per quanto riguarda le strade, si pensa di porre rimedio; si parla infatti di una loro imminente manutenzione. Le vie del centro, da quando alla fine degli anni cinquanta si è tolto l’acciottolato, erano pavimentate con cubetti di porfido, com’è generalmente in uso nelle città; sembra ora invece che si voglia optare per un intervento al ribasso: ridurre la parte pavimentata con cubetti e procedere per il resto con asfalto. Se non andiamo errati abbiamo anche letto che questa soluzione potrebbe essere provvisoria, in tempi migliori si ripristinerebbe il porfido. Non crediamo che economicamente sia un’ottima idea, e poi a Mortara non c’è niente di più definitivo che le cose provvisorie. Infine la soluzione che si pensa di adottare per la sistemazione delle strade non va certo nella direzione di contribuire al miglior decoro della città, anzi ne aumenterebbe il senso di trasandatezza, oggi comunque “trasandata” resta l’aggettivo più benevolo che si possa associare alla nostra città”.

Ma se il decoro urbano è… indecoroso, la colpa non è solo del Comune. Il municipio ha indubbiamente le sue responsabilità, ma buona parte della colpa è dei cittadini. Cittadini che, quando va bene, buttano per terra il mozzicone della sigaretta o la carta della caramella.

“Più di una parola andrebbe spesa per le strade minori, in uscita dalla città ma sempre parte integrante del territorio mortarese. Sono belle strade di campagna, spesso fiancheggiate da corsi d’acqua; oggi sono sempre più frequentate da persone che, complice la pandemia, vanno a passeggiare o a correre all’aria aperta. - conclude la nota – Ma inevitabilmente ci si imbatte in piccole o grandi discariche a cielo aperto, dove c’è di tutto, dai sacchi neri dell’immondizia agli elettrodomestici dismessi, a macerie di edilizia. Possibile che non si possa monitorare la situazione? E individuare e sanzionare i responsabili? Lo spettacolo va ancora al di là dell’indecoroso, qui si tratta di vero e proprio degrado: un’offesa per l’ambiente e per la città”.