Mortara: un locale stangato tre volte dai Nas. Fine settimana di controlli, anche tre arresti


MORTARA – Tre violazioni amministrative in materia igienico-sanitaria sono state accertate dai carabinieri ai danni di un esercizio pubblico mortarese. Nello scorso fine settimana i militari della Compagnia di Vigevano hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio unitamente agli uomini del Nas di Cremona e del Nucleo ispettorato del lavoro di Pavia.

L’operazione di setaccio non ha riguardato solo Mortara, ma è stata estesa alla Lomellina: a Garlasco sono state contestate 4 violazioni penali in materia di lavoro a carico di un esercizio commerciale e 5 violazioni amministrative in materia igienico sanitario, a carico di tre esercizi commerciali.

Nell’ambito dei controlli disposti nello scorso fine settimana sono scattati anche tre arresti e due segnalazioni alla Prefettura. Nei guai un 42enne di origine egiziana e un 20enne italiano trovati in possesso rispettivamente di 10 e 5 grammi di hashish: entrambi sono stati segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti. All’egiziano è stata anche ritirata la patente di guida.

Il Radiomobile di Vigevano ha arrestato un 30enne senza fissa dimora, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale per i minorenni di Milano, perché ritenuto responsabile di furti in abitazione e falsa attestazione sulla propria identità e di un mandato di arresto europeo, emesso dalle autorità francesi, poiché ritenuto responsabile di sottrazione di minori.

I militari della stazione di Robbio hanno arrestato un robbiese 32enne, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Milano. L’uomo dovrà scontare la pena di 13 mesi e quindici giorni di detenzione, perché ritenuto responsabile di reati in materia di stupefacenti.

Arrestato in flagranza di reato un 27enne di Garlasco, responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, dopo aver litigato con un 25enne garlaschese, procuratogli delle lesioni, minacciava di morte ed opponeva ferma resistenza ai militari dell’Arma intervenuti sul posto.