Mortara: tre opere d’arte tornano visibili al pubblico grazie all’impegno di Italia Nostra

Il patrimonio artistico mortarese torna a splendere grazie a Italia Nostra. Tre opere d’arte, conservate nella basilica di San Lorenzo e nell’abbazia di Santa Croce, tornano visibili grazie all’intervento di restauro che ha visto la partecipazione della sezione mortarese di Italia Nostra. Nel tempio laurenziano, nell’intradosso che divide la cappella che ospita la pala d’altare della Madonna del Rosario da quella che ospita l’altare con la pala della Crocefissione del Cerano, è stata posizionata a bandiera la tela seicentesca che raffigura da un lato San Lorenzo e dall’altro San Carlo Borromeo (nell'immagine). “La tela era stata restaurata una prima volta nel 2005 e il restauro era stato dedicato al ricordo di due nostri indimenticabili soci: Giancarlo Costa e Nino Accastello. - spiega Giovanni Patrucchi, presidente della sezione mortarese di Italia Nostra – La pregevole opera, però, non è mai stata esposta in Basilica ed era conservata nel ripostiglio sopra la sacrestia. Qualche anno fa, durante lavori di restauro dell’organo, la tela fu danneggiata. Grazie al generoso contributo di un nostro socio abbiamo dunque provveduto al nuovo intervento conservativo da parte del Laboratorio Crd di Lazzate e oggi la tela è ottimamente visibile da parte dei fedeli e dai visitatori della chiesa”. L’importante intervento di restauro del grand’organo Mascioni si è svolto nei primi mesi del 2014 e proprio dal ripostiglio sopra la sacrestia si accede al piccolo locale dove si trova il motore dell’organo e dove si trovano anche le canne. E proprio in quei frangenti, la tela è stata danneggiata. Nell’abbazia di Santa Croce, invece, sono invece ritornate esposte all’interno della sacrestia le quattro ante dell’antico organo della primitiva chiesa. Anche queste opere che raffigurano San Michele Arcangelo, Sant’Agostino, la Vergine Annunziata e l’Angelo Nunziante erano state interessate da un intervento di restauro effettuato dal laboratorio Zanolini di Milano nell’ormai lontano 1986. “L’impegno finanziario della tela raffigurante la Vergine era stato sostenuto dalla nostra Sezione, - chiarisce Giovanni Patrucchi – e il recupero era stato dedicato alla memoria di Maria Luisa Miracca Savini, in quanto parte del costo dell’intervento era stato coperto con una donazione della famiglia del professor Savini. Il nuovo restauro si è reso necessario per il degrado delle tele dovuto sia alla delicatezza della tecnica con cui sono state realizzate, tempere su tela, sia per le condizioni poco idonee del luogo in cui erano conservate”.Il restauro della tela raffigurante l’Angelo Nunziante è stato finanziato dalla sezione mortarese con fondi raccolti in ricordo del compianto don Giovanni Zorzoli al quale è dedicato, mentre per le altre tre tele ha provveduto la parrocchia di Santa Croce.